Nella settimana dal 18 al 23 marzo, 5 studenti del Liceo Scientifico “Augusto Righi” di Roma si sono recati al CERN nell’ambito del Progetto EEE. Il piccolo gruppo, capitanato dalla professoressa Francesca Sartogo, durante i 5 giorni di permanenza al CERN ha costruito 2 delle 3 camere necessarie per uno dei telescopi dell'esperimento EEE. Il liceo attende ancora di poter ospitare il suo telescopio, ma agli studenti intanto è stata data la possibilità di costruire le camere MRPC. Dopo un primo giorno di ambientazione, il lunedì si è iniziato a lavorare a ritmi serrati. I ragazzi, divisi in due gruppi, guidati e stimolati dai responsabili del progetto, hanno iniziato a costruire la prima camera, lasciata semipronta dal gruppo precedente. La pulizia meticolosa dei vetri interni, o il disegno delle precisissime linee per l’applicazione delle delicate strisce di rame sono stati alternati a parentesi teoriche, sul funzionamento delle camere stesse e sulla raccolta ed elaborazione dei dati, a cura del fisico Raman Zuyeuski. I ragazzi, ormai esperti, hanno potuto costruire quasi in autonomia la seconda camera, con giusto qualche intervento (determinante) di Raman e dei suoi collaboratori Zheng Liu e Woosung Park. Il penultimo giorno, visto il buono stato di avanzamento del lavoro di costruzione delle camere, gli studenti hanno potuto approfittare della pausa invernale nel funzionamento di LHC e visitare il sito sperimentale di ALICE, sotto la guida di Despina Hatzifotiadou, che ne è anche l'Outreach Coordinator dell’esperimento. Qui i nostri hanno indossato l'elmetto protettivo e sono scesi sotto terra fino al cuore del rivelatore, per scoprire come si indaga lo stato di aggregazione della materia pochi milionesimi di secondo dopo il Big Bang. Durante le pause dal lavoro, in particolare durante i pasti, i ragazzi hanno respirato l'aria del CERN, soprattutto quella delle cucine della foresteria e della caffetteria, dove si incontrano scienziati di tutto il mondo, insegnanti, studenti, famiglie con bambini, e a tutte le ore si discute, si gioca, si cucinano e mangiano cibi di tutti i paesi, si studia, e ci si rilassa ascoltando le ultime novità. Infine il venerdì sono tornati a Roma, stanchi ma molto più informati su quello che ci passa sopra la testa, orgogliosi di sapere che in qualche scuola ci sarà un telescopio firmato di loro pugno.

 

During the week 03/18-23/2018, five students from the “Augusto Righi” Scientific Lyceum in Rome travelled to the Geneva Cern to participate in an initiative of the Extreme Energy Event (EEE) Project, which allowed them to experience first-hand work in a practical physics lab. The small group of students, which was accompanied by the Physics professor Francesca Sartogo, in the five days of its permanence, was able to build two of the three chambers necessary for the assembly of an EEE particle detector telescopes. The lyceum is still anxiously awaiting the possibility to host its own telescope; however, the students are still grateful to have been given the opportunity to build MRPC chambers. After their first day settling in, the students began working strenuously from Monday on.
They were divided in two groups and guided by the supervisors of the project, as the students started assembling the first chamber, which had been left uncompleted by the preceding group of High School students. The groups were alternated periodically between various tasks, such as the cleaning of the glass sheets-which would be placed internally to the chambers- and the drawing of guidance lines for the application of the internal copper lines. During this process, Physicist Raman Zuyeuski would illustrate the theoretical principles that come into action inside an active chamber and the proper procedures used when collecting and elaborating data. After having completed the first chamber, the students were able to build the second one almost in complete autonomy, except for a few crucial indications from Raman and his collaborators, Zheng Liu and Woosung Park. On Thursday, given the advance state of their work, the students were able to take advantage of the winter rest-time of the LHC and visit ALICE, an experiment which focuses on the study of the aggregation state of matter a few microseconds after the Big Bang. The students made a tour of the site guided by Despina Hatzifotiadou, who is the Outreach Coordinator of the experiment. After having worn protective helmets, the students descended 54 m below earth, to the Heart of the famous detector. However – as the students say – it was during the various meal-breaks, at the CERN cafeteria and dorm kitchen, that the students were really able to immerse themselves in the CERN experience. They were able to meet scientist and professors from all around the world, who would share their local cuisines, along with their culture, as they were studing or discussing recent scientific innovations and breakthroughs. Finally, after a productive week, the students were able to return safely home. Although tired, they were happy they had the opportunity to discover more about what goes over our heads every day (muons) and that somewhere, in a lyceum here in Italy, there is a telescopes that holds Chambers with their signatures.

 

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Tramite il progetto EEE, dieci ragazzi frequentanti la classe 3° A del liceo classico “Cagnazzi” di Altamura (BA) accompagnati dalla docente di matematica Maria Rosaria Cornacchia (tutor), hanno avuto l’opportunità di svolgere attività di alternanza scuola-lavoro (dal 18 al 23 febbraio 2018) presso il CERN (Centro Europeo di Ricerca Nucleare) di Ginevra. Gli studenti, dopo diverse lezioni preparatorie svolte a scuola, hanno potuto costruire dei rivelatori Multigap Resistive Plate Chambers, occasione che ha soprattutto permesso loro di toccare con mano il lavoro, non solo teorico ma anche pratico, che quotidianamente i fisici svolgono all'interno della struttura. Durante il processo di costruzione sono stati guidati dall’esperto Raman Zuyeuski , dall’assistente Zheng Liu e accompagnati durante l’intero soggiorno dall’esperta esterna Despina Hatzifotiadou. Dato che la loro scuola ospita già da diversi anni un telescopio della rete EEE, le camere da loro costruite verranno trasportate e installate in altre scuole italiane. L’esperienza ha inoltre consentito ai ragazzi di affrontare ostacoli e trovarvi soluzioni adeguate, migliorare le loro capacità nella comunicazione della lingua inglese e apprendere il valore del lavoro di squadra.

 

Thanks to the EEE project, ten students attending the 3th year at Liceo "Cagnazzi" in Altamura (Bari, Italy) with their Math teacher Maria Rosaria Cornacchia (tutor), had the opportunity to carry out school-work alternance activities from 18th to 23th February 2018 at CERN, in Geneva . After several preparatory lessons at school, the students built some Multigap Resistive Plate Chambers, and this was an opportunity that allowed them to do the work, not only theoretical but also practical, that the physicists usually do there. During the construction process they were guided by the expert Raman Zuyeuski, by the assistant Zheng Liu and were followed by the expert Despina Hatzifotiadou for the whole period of their staying. The detectors built by the students will be transported and installed in other italian schools, as the Liceo Cagnazzi is already equipped with one EEE telescope. The experience has also allowed the students to deal with problems, find appropriate solutions, improve English communication skills and learn the importance of team working.

 

 

Mercoledì 21 marzo, presso la sede del Liceo Gandini di Lodi, si è svolto il convegno fra le scuole lombarde e liguri aderenti al Progetto EEE. All’incontro hanno partecipato studenti e docenti del Liceo Gandini di Lodi, dell’IIS Volta di Lodi, dell’IIS Maserati di Voghera, del Liceo Chiabrera di Savona, del Liceo Calasanzio di Carcare, del Liceo Casiraghi di Cinisello e dell’IIS Cesaris di Casalpusterlengo, mentre gli istituti che non hanno potuto partecipare di persona all’evento hanno assistito in diretta video ai momenti più importanti del convegno. L’incontro si è aperto, al mattino, con gli interventi dei responsabili del progetto Marco Battaglieri, Abele Bianchi e Dario Menasce, che dopo aver aggiornato i presenti sullo stato attuale del progetto hanno indicato la via da seguire nell’analisi dei dati raccolti dai rivelatori. Per gli studenti e i docenti che da poco hanno aderito al Progetto EEE è stata l’occasione per entrare nel vivo della collaborazione, mentre gli aderenti “di lunga data” hanno potuto trovare nuovi spunti da cui partire per il lavoro del prossimo periodo. Come sempre negli incontri del progetto, la parola è poi passata agli studenti: i ragazzi hanno raccontato, con la consueta bravura, le attività che li hanno impegnati nell’ultimo anno, dalla costruzione delle camere MRPC presso il CERN all’analisi dei dati raccolti dai rivelatori installati nelle scuole. Nel pomeriggio, infine, docenti e responsabili hanno avuto modo di riunirsi fra loro per coordinare il proprio lavoro e definire i prossimi passi del progetto, mentre gli studenti, con la guida di Stefano Grazzi, hanno approfondito un esempio di analisi dati con l’uso di Root, il programma di analisi dati sviluppato dai ricercatori del CERN e messo a disposizione di tutti gli studenti del Progetto EEE.

 

On Wednesday March 21st 2018 schools from Liguria and Lombardia participating to the Project “Extreme Energy Events – La Scienza nelle Scuole” (EEE) met at Liceo Gandini in Lodi. Students and teachers from Liceo Gandini – Lodi, IIS Volta – Lodi, IIS Maserati – Voghera, Liceo Chiabrera – Savona, Liceo Calasanzio – Carcare, Liceo Casiraghi – Cinisello Balsamo and IIS Cesaris – Casalpusterlengo attended in person while the other the schools from the two regions connected in videoconferencing. In the morning presentations from EEE researchers M. Battaglieri, A. Bianchi and D.Menasce reported about the status of the project and procedures to analyze data within Excel and Root frameworks. Students and teachers from school just entered in the EEE Project had a chance to see how the collaboration works while the long-experience attendees learned new methodologies and procedures for further data analysis. A significant fraction of the meeting time has been devoted to student’s presentations. Recent data analysis carried out in the different schools using the two frameworks has been presented. Liceo Gandini student’s reported about the recent stage at CERN to assemble the EEE detectors. In the afternoon while S. Grazzi hold a master class for students presenting the analysis of the Forbush Effect within Root framework, teachers and EEE researchers gathered in a closed-door meeting to review the work done during the last year and coordinate future actions.

Venerdì, 23 Marzo 2018 10:51

EEE vola a Puerto Vallarta per RPC2018

Dal 19 al 23 Febbraio si è tenuta a Puerto Vallarta (Jalisco State, Mexico), la XIV edizione del "Workshop on Resistive Plate Chambers and Related Detectors (RPC 2018)". Tale appuntamento, di cadenza biennale, rappresenta per la comunità scientifica l'occasione principale per discutere gli avanzamenti nella tecnologia per questi rivelatori. Il Centro Fermi è stato rappresentato nell'evento da tre contributi legati alle “Multigap Resistive Plate Chambers" (MRPC), rivelatori usati nei telescopi della rete EEE. Il primo contributo è stato presentato da Marcello Abbrescia ed ha riportato gli sviluppi futuri dell'esperimento EEE; il secondo, effettuato da Daniele De Gruttola, ha descritto le prestazioni dei telescopi nei loro 14 anni di attività; nel terzo contributo, Silvia Pisano ha illustrato lo studio in corso per l'ottimizzazione di una nuova miscela di gas eco-friendly nei telescopi, con l’obiettivo di ridurre il "Global Warming Power" del sistema a valori più accettabili per l’ambiente. Il Progetto EEE ha contribuito in modo originale a discussioni sia di carattere tecnologico (ottimizzazione dei rivelatori, prestazioni, ricerca e sviluppo sulle tecnologie in uso) sia di carattere scientifico (possibili nuove misure e loro impatto sulla fisica dei raggi cosmici).

The XIV edition of "Workshop on Resistive Plate Chambers and Related Detectors (RPC 2018)" took place from the 19th to the 23rd of February in Puerto Vallarta (Jalisco State, Mexico). For the scientific community, this biennial event represents the opportunity to talk about the technological developments for these detectors. Researcher from Centro Fermi presented three contributions on the “Multigap Resistive Plate Chambers" (MRPC), used in the EEE Telescopes. The first contribution, with Marcello Abbrescia as speaker, described the future developments of the experiment. The second one, given by Daniele De Gruttola, presented the performance of the telescopes during 14 years of activities. In the third lecture, Silvia Pisano described the progress in the studies on eco-friendly gas mixtures, aiming to a reduction of the "Global Warming Power" of the system. The EEE Project contributed both on technological topics (detector optimization, performances, R&D) as well on scientific topics (with possible new measurements possible with these detectors).

Grazie al Progetto EEE, nell’ambito dell’alternanza scuola - lavoro, anche quest’anno due licei liguri hanno potuto partecipare ad uno stage presso il CERN di Ginevra nella settimana dal 25 febbraio al 3 marzo. Il Progetto “Extreme Energy Events (EEE) - La Scienza nelle Scuole” consiste in una speciale attività di ricerca, ideata dal Prof. Antonino Zichichi, finanziata e gestita dal Museo Storico per la Fisica e Centro Studi e Ricerche “Enrico Fermi” di Roma in collaborazione con il CERN, l'INFN e il MIUR, sullo studio dei raggi cosmici, condotta con il contributo determinante di studenti e docenti degli Istituti Scolastici Superiori. I due licei fanno parte di un gruppo di circa 100 scuole, di cui 52 ospitano nei propri locali un telescopio per la misura delle particelle muoniche presenti nei raggi cosmici. Cinque ragazzi del Liceo Chiabrera-Martini di Savona e cinque del Liceo Calasanzio di Carcare (SV), accompagnati dalle rispettive insegnanti e dal tutor Stefano Grazzi del Centro Fermi, hanno partecipato presso il CERN alla costruzione delle Multi-gap Resistive Plate Chamber (MRPC) che costituiscono i rilevatori del telescopio. L’attività di alternanza scuola - lavoro è stata svolta al CERN permettendo ai ragazzi di collaborare con ricercatori provenienti da diversi paesi e di vivere “l’atmosfera” di uno dei laboratori più importanti al mondo per lo studio delle particelle elementari. Oltre l’attività di laboratorio il programma ha previsto due visite agli apparati presenti: una al primo acceleratore del CERN, il Sincrociclotrone (SC) che accelerava protoni all’energia di 600 GeV e l’altra al rilevatore dell’esperimento ALICE installato presso il Large Hadron Collider (LHC) dove sono montati, tra gli altri, dispositivi proprio simili alle camere costruite dagli allievi e alle mostre “Microcosmo” e “Globe”. L’ambiente internazionale ha permesso ai ragazzi non solo di migliorare la conoscenza della lingua inglese, ma anche di mettere alla prova le loro capacità di affrontare e risolvere situazioni lontane dalla loro quotidianità. La settimana si è conclusa con la piacevole intervista alla dott.ssa Maria Fidecaro, decana del CERN, che ha risposto con pazienza, disponibilità e gentilezza alle domande dei giovani savonesi, incoraggiandoli nelle loro scelte e raccomandando loro di non perdere mai la curiosità per la scienza e l’entusiasmo che li anima. Ecco alcune impressioni dei ragazzi, raccolte una volta tornati tra le mura dei loro licei: «Da quando sono tornato non mi sembra vero di aver davvero vissuto un' esperienza così straordinaria. Il CERN è la prova che è possibile collaborare in pace costruendo un clima di fiducia reciproca, premessa indispensabile per una condivisione della conoscenza». E ancora: «È stata un'esperienza fantastica: ci ha dato l'opportunità di mettere in pratica la teoria imparata a scuola e di apprendere nuove nozioni scientifiche. Sul piano umano ci ha permesso di interagire con persone di culture e abitudini differenti dalle nostre e ci ha insegnato persino a lavorare con loro: abbiamo avuto tutor originari della Bielorussia, della Cina e della Corea del Sud; è stato bello riuscire a lavorare tutti insieme pur con le nostre differenze culturali e linguistiche».

 

Thanks to the EEE Project this year, within the activities organized for the activity of Alternanza Scuola-Lavoro, students of two Licei from Liguria had the opportunity to take part in the stage at the CERN of Geneva from the 25th of February to the 3rd of March. The project “Extreme Energy Events (EEE) - La Scienza nelle Scuole” is a special research activity invented by professor Antonino Zichichi. Funded and managed by “Museo Storico per la Fisica e Centro Studi e Ricerche “Enrico Fermi”” of Rome with the collaboration of CERN, INFN and MIUR, it focuses on the study and the research of the cosmic rays, with the fundamental aid of all the students and teachers of the Secondary Schools that take part in the project. The two Licei are amongst almost 100 schools, 52 of which have in their buildings a telescope for the measurement of tracks of muonic particles that constitute the majority of the cosmic rays. Ten boys and girls, half from Liceo Chiabrera - Martini of Savona and half from Liceo Calasanzio of Carcare (SV), took part, at CERN, under the supervision of the teachers and the tutor Stefano Grazzi of Centro Fermi, in the building of the Multi-gap Resistive Plate Chamber (MRPC), which constitutes the very heart of the revelator in the telescopes. The activity of Alternanza Scuola-Lavoro allowed the students to experience the collaboration with researchers from all over the world and to live the true atmosphere of CERN, one of the most important venues for the studies on the elementary particles. Besides, apart from the work in the laboratory, they visited the Synchrocyclotron (SC), the first accelerator at CERN, which accelerated protons at 600 GeV and the relevator of the ALICE experiment at LHC (the Large Hadron Collider) where are present, among the others, pieces of equipment similar to those built by the students themselves. They saw also the “Globe” and the “Microcosm”, the two permanent exhibitions at CERN. The international environment gave students the opportunity not only to improve their language skills in English, but also to test their ability to adapt to new situations and solve problems distant from their everyday lives. The week ended with the interview to Maria Fidecaro, one of the most experienced scientists at CERN, who kindly answered the questions of the young students, encouraging them to pursue their goals and never lose their curiosity for science and the enthusiasm that they showed in those days. Here are some impressions of the boys and girls when they came back at school: «I still can't believe to have had such an incredible experience. CERN is the living proof that a collaboration between the nations, in a climate of peace and reciprocal faith, is possible and very effective, this is the only way to make science and share it with all the people we can reach». And also: «What a week! Finally we had the opportunity to practice all the theory that we study at school on books and we also discovered a lot of new things. We have interacted with people of totally different cultures and habits and it taught us to collaborate and work with them: there were people from Belarus, China and South Corea and yet our commune aim helped us joining our strengths to reach our aim. It has been wonderful to overcome our differences to get the work done».

 

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Nell’ambito del Progetto EEE è nato lo scambio culturale e scientifico tra l’IIS Staffa di Trinitapoli e il Moscow Chemical Lyceum, favorito dallo scienziato russo Vladimir Peskov, che nel settembre 2017, è stato a capo di una delegazione ospitata dalla scuola pugliese. In quell’occasione la delegazione russa ha visitato il Telescopio EEE costruito al CERN dagli stessi studenti dello Staffa, restando molto colpito dall’esperimento. Dal 16 al 23 febbraio il liceo russo ha ricambiato l’ospitalità, invitando un gruppo di studenti e docenti di Trinitapoli, che hanno soggiornato prima a Mosca e poi a Zvenigrad, a 50 km dalla capitale russa. Il gruppo, composto da Carmine Gissi, Dirigente Scolastico dello Staffa, dai docenti Giacomo di Staso e Margherita Lafata e da quindici studenti della classe IV A del Liceo Classico, è stato impegnato per una settimana in laboratori di matematica, fisica, biologia, storia e letteratura, ed ha avuto, inoltre, la possibilità di visitare la Piazza Rossa e il Cremlino. Il programma scientifico è stato curato da Marcello Abbrescia, coordinatore nazionale del Progetto EEE, e le lezioni sono state tenute dai docenti Olga Starunova, Anna Dronzik, Georgy Baranow e Fabrizio Coccetti, ricercatore del Centro Fermi. La settimana si è conclusa con la consegna dei diplomi alla presenza del dirigente responsabile del liceo russo, Sergey Semenov.

 

In the context of the EEE Project, a strong scientific and cultural relationship has been established between IIS Staffa of Trinitapoli and the Moscow Chemical Lyceum. Promoted by the Russian scientist Vladimir Peskov, already in September 2017 the school in Puglia hosted a group of russian students and teachers: in that occasion they visited the EEE Telescope, built by the Staffa students at CERN, and they were impressed by the experiment. On return, from the 16th to the 23rd March 2018, the Russian school invited a group of teachers and students from Trinitapoli. After being first in Moscow , they moved to Zvenigrad, 50km from the russian capital. The group, composed of Carmine Gissi, director of the Staffa, two teachers, Giacomo di Staso e Margherita Lafata, and fifteen students, class IV-A of the high school, attended for a week laboratories of mathematics, physics, biology, history and literature. They could also visit the Red Square and the Kremlin in Moscow. Marcello Abbrescia, national coordinator of the EEE Project, prepared the scientific program and the lectures were given by Olga Starunova, Anna Dronzik, Georgy Baranow and by Fabrizio Coccetti, researcher of Centro Fermi. The week ended with certificates and awards by Sergey Semenov, director of the Moscow Chemical Lyceum.

 

 Link articolo La Gazzetta del Mezzogiorno

Articolo Viaggio Liceo Staffa a Mosca Copia

 

Nell’ambito del Progetto “Extreme Energy Events – La Scienza nelle scuole”, il Liceo Casiraghi di Cinisello Balsamo (Milano), porta avanti una vivace attività di ricerca nel laboratorio di fisica dell’istituto. Gli studenti, con la supervisione dei professori, hanno assemblato alcune “Camere a Nebbia”, piccoli rivelatori a gas che al passaggio dei raggi cosmici ne mostrano la traccia trasformandosi in vere e proprie “lenti d’ingrandimento” di particelle. Altri rivelatori più sofisticati in dotazione alla scuole permettono di osservare e studiare la radioattività naturale di oggetti e ambienti. In un primo momento frequentato da numero limitato di studenti, il laboratorio ha visto aumentare la partecipazione di studenti e docenti che oggi analizzano i dati provenienti da rivelatori più grandi e complessi quali i Telescopi EEE, distribuiti su tutto il territorio nazionale. La scuola è supportata dai ricercatori del Centro Fermi, del CERN e dell’INFN e , con grande entusiasmo ed intraprendenza, sta anche valutando la possibilità di attivare un crowd-funding per contribuire all’istallazione di un Telescopio EEE nell’Istituto. La scuola, infine, collabora con l’Università degli Studi Milano Bicocca dando la possibilità ad un gruppo di circa 40 studenti, tra i 16 e i 18 anni, di partecipare a conferenze ed entrare in contatto col mondo della Ricerca.

Within the “Extreme Energy Events – Science inside schools” (EEE) project, the Liceo Casiraghi in Cinisello Balsamo (Milano) is carrying out an advanced and stimulating program in its Physics Lab. Under teacher’s supervision, students assembled few “Cloud chambers”, small gas detectors able to track cosmic rays crossing the chamber volume acting as a magnifying glass for elementary particle. More sophisticated detectors allow the young scientists to detect and study natural radioactivity of surrounding materials. During last year, activities extended to data analysis of the large array of EEE telescopes distributed over the whole Italian territory. Supported by researcher from Centro Fermi, CERN and INFN, the school is also considering a crowdfunding to contribute to the installation of a telescope inside the institute. In collaboration with the University of Milano Bicocca, Physics Lab’s students (about 40 young “researchers” 16-18 years old) will have the chance to attend to scientific conferences, establishing a first contact with professional research.

 Link articolo - "La Repubblica"

 Articolo "La Repubblica"

Il Progetto Extreme Energy Events - La Scienza nelle Scuole, ideato e condotto dal Prof. A. Zichichi, può contare un rivelatore in più. Infatti, il 7 marzo 2018 è stato inaugurato un nuovo telescopio EEE presso il Liceo Scientifico Gian Battista Quadri di Vicenza, che ha nel Prof. P. Jacolino il suo Dirigente Scolastico, in collaborazione col Centro Fermi, guidato dalla Presidente Prof. L. Cifarelli, dal Direttore Scientifico Dr. R. Nania e dal responsabile nazionale dell'esperimento Prof. M. Abbrescia.
Il telescopio è stato costruito al CERN di Ginevra dagli studenti dell'Istituto, coordinati dal Prof. David Merlin e dal Prof. Aldo Pegoraro.
L'inaugurazione è avvenuta nell'ambito di ScienzAvventura, una intera settimana dedicata a varie attività di natura scientifica.
La conferenza, a cui hanno partecipato oltre 300 ragazzi nell'aula magna dell'Istituto, ha visto protagonisti gli studenti che collaborano al progetto, con un intervento in cui hanno spiegato il funzionamento del telescopio, a cui è seguito un seminario del Dr. F. Coccetti che ha illustrato le finalità principali del Progetto EEE e le sfide della fisica odierna.
La Dr.ssa O. Pantano, responsabile del Progetto Lauree Scientifiche dell'Università di Padova ha fatto pervenire il suo sostegno e interesse per l'attività condotta dalla scuola nell'ambito del progetto EEE, attività che si appresta a diventare un progetto di Alternanza Scuola Lavoro in fase di sottoscrizione tra il Centro Fermi e il Liceo Quadri.
La mattinata si è conclusa con il taglio del nastro inaugurale e un brindisi con l'augurio che il Telescopio possa rilevare molti Extreme Energy Events!!

Il 6 febbraio 2018 è stato inaugurato il telescopio EEE installato presso l’IIS Alessandrini - Marino di Teramo, grazie alla collaborazione del Dr. Daniele De Gruttola, ricercatore del Centro Fermi e degli studenti dell’Istituto, coordinati dal Prof. Riccardo Chiucchi. L’inaugurazione è avvenuta alla presenza della Professoressa Luisa Cifarelli, Presidente del Centro Fermi, della Professoressa Stefania Nardini, Dirigente Scolastica dell’IIS Alessandrini e delle autorità cittadine, il dott. Edoardo D’Alascio subcomissario prefettizio del Comune di Teramo e il dott. Mirko Rossi, assessore all’edilizia scolastica della Provincia di Teramo. Il Telescopio è stato costruito nei laboratori del CERN di Ginevra dagli stessi studenti, ed è attualmente il terzo telescopio in presa dati nella regione Abruzzo. Nel corso della giornata sono state, inoltre, consegnate dalla Professoressa Cifarelli alcune borse di studio per premiare undici studenti che si sono distinti in diversi campi nell’anno scolastico 2016-2017. «L’Alessandrini-Marino» afferma la DS Nardini «da anni partecipa al progetto Extreme Energy Events. Siamo molto orgogliosi che la nostra Scuola sia coinvolta in una sperimentazione così importante dal punto di vista scientifico. Studenti e insegnanti continueranno a partecipare al progetto in tutte le fasi successive». La giornata si è conclusa con la visita da parte dei circa 200 studenti partecipanti all’inaugurazione al laboratorio che ospita il telescopio, con taglio del nastro da parte della Prof.ssa Cifarelli.

 

On the 6th of February the opening cerimony for the EEE telescope, installed in the school ISS Alessandrini – Marino in Teramo, took place. The telescope was installed thanks to the work of Dr. Daniele De Gruttola, researcher of Centro Fermi, and of the students of the school, supervised by Prof. Riccardo Chiucchi. The cerimony took place in presence of Prof. Luisa Cifarelli, President of Centro Fermi, Prof. Stefania Nardini, head teacher of the school and the city authorities, Dr. Edoardo D’Alascio and Dr. Mirko Rossi. The telescope was built at the CERN laboratories by the students and it is currently the third telescope taking data in the region Abruzzo. During the cerimony eleven students were awarded by Prof. Cifarelli. «Our school is participating since a few years to the Extrem Energy Events Project and we are proud of our involvement in this important scientific activity. Students and teachers will continue to be strongly involved in the project»  these are words by Prof. Stefania Nardini. The cerimony ended with a visit of about 200 students that were present to the laboratory hosting the telescope and with the ribbon cutting by Prof. Cifarelli.

Nell’ambito del Progetto EEE - Extreme Energy Events si è svolta il 21 dicembre 2017 la “Giornata di Studio”, organizzata dal Liceo Regina Margherita di Salerno, che ha visto il gemellaggio con il Liceo Pier Paolo Pasolini di Potenza, già sperimentato nella stessa iniziativa, alcuni mesi fa, a Potenza. Ottantasei studenti coordinati da sei docenti, nella prima fase della giornata, presso il Convitto Nazionale, hanno presentato alcuni interventi sulla costruzione e sul funzionamento del telescopio e su come effettuare le misurazioni anche da remoto. Gli studenti salernitani e potentini sono stati suddivisi in quattro gruppi e, a turno, si sono recati presso la Sala del Telescopio, situata nel Liceo, dove hanno svolto attività ed esercitazioni pratiche sul telescopio. Gli studenti hanno avuto la possibilità di visitare, inoltre, le iniziative legate alla “Settimana della Creatività” organizzata dall’istituto salernitano, e ancora, hanno partecipato ai “Giochi EEE”, rebus, cruciverba e rompicapi ispirati ai raggi cosmici e concluso la giornata con una passeggiata in città, immersi nelle suggestive “Luci d’artista”, le luminarie allestite per celebrare lo spirito natalizio.

 

A workshop organized by Liceo Regina Margherita in Salerno, in the context of the EEE Project, took place on 21 December 2017, through a twining with Liceo Pier Paolo Pasolini di Potenza, as already happened, few months ago, in Potenza. In the first part of the day eightysix students and six teachers, in Convitto Nazionale, have presented some contributions about the construction and the operation of the EEE telescopes. The students from Salerno and Potenza have been splitted in four working groups, that collaborated by visiting the EEE laboratory and having lessons about the telescope. Students had also the chance to visit the activities of “Settimana della Creatività”, that was organized by the school, and took part in the “EEE Game”, rebus, crossword puzzle about cosmic ray and they have concluded the day by walking in the city admiring Christmas lights “Luci d’artista”.

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