Mercoledì, 31 Ottobre 2018 14:00

Presa dati con le cosmic boxes sul Gargano

Lo scorso 9 ottobre, l’Istituto di Istruzione Superiore “Scipione Staffa”di Trinitapoli ha ospitato, per la seconda volta, una delegazione di professori e studenti russi proveniente dal “Moscow Chemical Lyceum”. L’iniziativa, promossa dal dirigente scolastico professor Carmine Gissi e dai professori Giacomo di Staso e Margherita Lafata, referenti del Progetto Extreme Energy Events, si è concretizzata in una settimana all’insegna della scienza e dello scambio culturale. Grazie al Centro Fermi gli studenti hanno avuto la possibilità di effettuare misurazioni con l’utilizzo delle cosmic boxes. La presa dati è avvenuta a tre diversi livelli di altitudine sotto la direzione della Professoressa Marina Trimarchi, dell’Università di Messina. La docente ha inoltre tenuto una lezione sulla statistica e probabilità, finalizzata all’analisi dei dati ottenuti dalle misurazioni. I risultati saranno presentati alla 10ᵃ Conferenza dei progetti del Centro Fermi a Torino, nella prossima primavera. Di particolare interesse è stata la visita, organizzata dal Professor Marcello Abbrescia, responsabile nazionale del Progetto EEE, al Dipartimento di Fisica Interateneo di Bari, dove si sono tenute lezioni teoriche e pratiche presso i laboratori sperimentali. Infine, anche la valorizzazione del territorio locale è stata parte integrante dell’iniziativa: infatti, numerose sono state le mete, tra cui le Saline, il Gargano e la Valle d’Itria.

 

Last October 9th, the “Scipione Staffa” Institute of Trinitapoli hosted, for the second time, a delegation of teachers and students from the “Moscow Chemical Lyceum”. The initiative, promoted by the Headmaster professor Carmine Gissi and by professors Giacomo di Staso and Margherita Lafata, representatives of the Extreme Energy Events Project, materialized into a week dedicated to a science and cultural exchange. Thanks to Centro Fermi the students had the chance to take measurements with the cosmic boxes. The data were taken from three different altitude levels under the direction of professor Marina Trimarchi, from the University of Messina. She also gave a lecture on statistics and probability in order to analyze the data collected from the measurements. The results will be presented at the 〖10〗^thConference of Centro Fermi project in Turin, next spring. Particularly interesting was the visit organized by professor Marcello Abbrescia, national spokesman of the EEE Project at the Physics Department Interateneo of Bari, where oral and practical lessons were held in laboratories.Finally, the appreciation of the local territory was also an important part of the exchange: in fact, there were several destinations, including the Saltpans, the Gargano promontory and Itria Valley.

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Giovedì 29 Novembre 2018 si svolgerà la settima edizione dell’International Cosmic Day: studenti da tutto il mondo parteciperanno ad attività inerenti alla Fisica dei raggi cosmici, interagendo con i ricercatori che svolgono la propria ricerca in questo campo. L’iniziativa è organizzata dal centro di ricerca Desy e ha visto in questi anni una partecipazione crescente di studenti provenienti da scuole di tutto il mondo. Anche quest’anno il Centro Fermi aderisce all’iniziativa, dopo il successo della scorsa edizione, durante la quale 550 studenti aderenti al progetto Extreme Energy Events, provenienti da 47 scuole italiane, hanno analizzato milioni di tracce cosmiche. Durante l’International Cosmic Day gli studenti EEE si recheranno presso una delle 10 sedi italiane individuate per questa attività, presso cui verranno accolti dai ricercatori del Progetto. La giornata prevede inizialmente un collegamento tra tutti i partecipanti EEE durante il quale interverranno la prof.ssa Cifarelli e i ricercatori EEE; seguirà una seconda fase in cui i partecipanti analizzeranno i dati acquisiti con i telescopi EEE al fine di estrarre la distribuzione angolare dei raggi cosmici secondari. La giornata si concluderà con la discussione e la presentazione dei risultati, sia a livello nazionale che internazionale con le altre scuole partecipanti all’ICD. Tramite questa iniziativa gli studenti potranno condividere la loro esperienza in EEE con studenti in altre parti del mondo , scambiandosi informazioni sul loro lavoro così come avviene regolarmente nell'ambito della ricerca scientifica. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito dell’iniziativa https://icd.desy.de/, dove è possibile visionare la mappa mondiale dei partecipanti alla settima edizione dell’ICD (https://icd.desy.de/e25775/) .

 

On Thursday 29th November 2018 the seventh edition of International Cosmic Day will take place: students from all around the world will participate to activities concerning Cosmic Ray Physics, guided by researchers working in this field. The initiative is organized by the Desy Research Center, and involves an ever increasing number of students coming from schools all around the world. The Centro Fermi will participate this year to International Cosmic Day, with the aim to replicate the success of the past edition: 550 students of Extreme Energy Events Project, coming from 47 Italian High schools, have analyzed millions of cosmic tracks. During the International Cosmic Day the EEE students will meet in 10 locations chosen by the Centro Fermi, under the supervision of the EEE researchers.
The activity will begin with a meeting between all the participants, during which Prof. L. Cifarelli will give a welcome message, and the EEE researcher will explain the analysis to be performed. Afterward, the students will analyse data collected by means of the EEE telescope, with the aim to extract the angular distribution of secondary cosmic rays. Finally they will discuss the obtained results with other schools participating to the ICD. In this way, our students could share their experience in EEE with other students from all around the world, and discuss about scientific results as usually happens in the scientific research field. For further information the initiative website https://icd.desy.de/ can be consulted, where the map of the participating institutions can be found (https://icd.desy.de/e25775/) .

Giovedì, 04 Ottobre 2018 08:25

Il Progetto EEE alla Notte dei Ricercatori

Il 28 settembre si è svolta la Notte dei Ricercatori (dalle 16 fin oltre mezzanotte), un appuntamento ormai fisso da anni che coinvolge varie sedi in tutta Europa. Il Centro Fermi ed il Progetto Extreme Energy Events (EEE) sono stati presenti in via Zamboni a Bologna, a Cagliari nella restaurata piazza Garibaldi e a Catania in Piazza Università.

A Bologna gli studenti del Liceo Ginnasio “Luigi Galvani” e del Liceo Scientifico “Enrico Fermi” sono stati protagonisti in uno stand dedicato al Progetto EEE al quale le due scuole hanno aderito sin dalle prime fasi. Diversi studenti si sono alternati dalle 17 alle 23 ed hanno, con grande entusiasmo, descritto la loro esperienza, spiegato al pubblico la fisica dei raggi cosmici e il funzionamento del rivelatore. Stanchi e soddisfatti i ragazzi hanno lasciato per ultimi lo stand, pronti a tornare al loro lavoro. Grande affluenza e grande apprezzamento per il lavoro svolto dagli studenti ed anche un po’ di stupore nel constatare la preparazione di questi giovani ricercatori.

A Cagliari sono numerosi gli stand dell’Università e di enti di ricerca, come l’INFN, l’INAF, il CNR, in cui ricercatori, ma anche dottorandi e studenti, dalle 16 a mezzanotte, hanno illustrato il loro lavoro con piccoli esperimenti in piazza, strumenti, poster, seminari. Il pubblico ha accolto numerosissimo questa iniziativa, che ha contato, alla fine, circa 8000 presenze. Ha partecipato anche il Centro Fermi ed il Progetto EEE, ospitato dallo stand dell’INFN Cagliari, con un rivelatore di raggi cosmici e un poster che illustra il progetto. Corrado, Ester, Gabriella e Stefano, si sono avvicendati nella spiegazione ai tanti partecipanti delle finalità del progetto e della possibilità di osservare e studiare i raggi cosmici con i nostri rivelatori.

A Catania, il Prof Francesco Riggi ha presentato diverse attività relative alle proprietà dei raggi cosmici e alle loro applicazioni mostrando in funzione un contatore Geiger e una Cosmic Box di EEE con due scintillatori in coincidenza. Nello stesso stand trovavano posto anche materiali esposti di uso comune per la rivelazione delle particelle (scintillatori, fibre ottiche, schede di elettronica, ...) e un video che presentava le attività di tomografia muonica del vulcano Etna.

 

On September 28th la “Notte dei Ricercatori” (Researchers' Night) took place from 4 pm until after midnight, an appointment that , since many years, involves institutions and cities of all Europe. Centro Fermi and the Extreme Energy Events (EEE) Project were present in via Zamboni in Bologna, in Cagliari, in the restored Piazza Garibaldi, and in Catania in Piazza Università.

In Bologna the students of Liceo "Luigi Galvani" and Liceo "Enrico Fermi" were the main characters in a stand devoted to the EEE Project, to which the two schools have joined since the beginning. Several students, alternating from 5 pm to 11 pm, described their experience, explaining to the audience the physics of cosmic rays and how the detector operates. Tired, the students left the stand as last, but happy for this experience with the public. The visitors had great appreciation for the activities presented by the students and were impressed by their knowledge and their enthusiasm.

In Cagliari, the University and research institutions, INFN, INAF, CNR were present with many stands from 4 pm to midnight. Researchers and students illustrated their work with small experiments, instruments, posters, seminars. Many peaple have joined the initiative, that has registered around 8,000 visitors. Centro Fermi and the EEE Project were hosted by INFN Cagliari stand, with a cosmic ray detector and a poster illustrating the Project. Corrado, Ester, Gabriella and Stefano have explained to the many participants the aims of the project and the possibility of observing and studying cosmic rays with their detectors.

In Catania, Francesco Riggi presented some activities related to the properties of cosmic rays and their detection, showing a Geiger counter and an EEE Cosmic Box. In the same stand there were also materials, usually used for particle detection (scintillators, optical fibers, electronics boards...), and a video presenting the activities on muon tomography of the volcano Etna.

I rivelatori di PolarQuEEEst sono partiti per le destinazioni finali! La scorsa settimana i tre rivelatori sono stati sottoposti ad una serie di test e sono stati configurati. Il lavoro di ottimizzazione ha permesso di equalizzare la loro efficienza al livello della parte per mille, ponendo le basi per l'dentificazione delle differenze di flusso di raggi cosmici legate alla latitudine ed all'altitudine dei diversi luoghi di misura. Nella giornata del 28 Luglio i tre rivelatori sono stati imballati con attenzione per salvaguardarli dalle sollecitazioni durante il trasporto. POLA-01 è partito per l'Islanda: il 15 Luglio una squadra di ricercatori di EEE si recherà a Ísafjörður per l'installazione sull'imbarcazione Nanuq. POLA-02 è in viaggio per Oslo, dove verrà ospitata presso l'Istituto scolastico di Nesodden e POLA-01 è già installata ed in regolare presa dati presso il Liceo Scientifico Giolitti Gandino di Bra. Tra due settimane tutti e tre i rivelatori dovranno essere pronti per l'inizio della missione, prevista per il 21 Luglio. Rimangono appena 20 giorni per completare l'installazione e la messa in opera. Il conto alla rovescia è iniziato!

 

The PolarQuEEEst detectors finally left CERN to their final destinations! Last week their configurations have been optimized and a set of tests have been performed. The results is striking: their efficiency is equalized at the per mille level, opening to the identification of cosmic ray flux differences between the three sites. On June 28th the detectors have been packed in order to protect them from damages during the transport. POLA-01 has left to Iceland: on July 15th a team of EEE researchers will travel to Ísafjörður for its final installation on Nanuq boat, while POLA-02 is travelling to Oslo, where the Nesodden High School will host it until the end of the mission. POLA-03 is already installed and regularly taking data in Bra (Italy) at the Giolitti Gandino High School. In two weeks the three detectors will be ready for the official start of the PolaQuest 2018 mission. We are left with just 20 days to prepare everything for the date. The Countdown has started!

 

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Il 5 giugno 2018, alle ore 18, nei locali dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Scipione Staffa” di Trinitapoli si è tenuta la presentazione del libro “Noi e l’Universo dieci anni di ricerche” curato dai professori Giacomo di Staso e Margherita Lafata. Sono intervenuti il Sindaco di Trinitapoli Avv. Francesco di Feo, il Dirigente Scolastico Prof. Carmine Gissi, il Prof. Marcello Abbrescia responsabile nazionale del Progetto Extreme Energy Events, il Dr. Fabrizio Coccetti ricercatore del Centro Fermi di Roma. Il Prof. Antonino Zichichi ha inviato una lettera di saluti e auguri per l’iniziativa al Dirigente Scolastico e, in qualità di cittadino onorario di Trinitapoli, al Sindaco. La pubblicazione, realizzata con il contributo dell’Amministrazione Comunale, documenta tutte le attività scientifiche che l’Istituto Staffa ha svolto nei dieci anni di adesione al Progetto Extreme Energy Events - La Scienza nelle Scuole. Il progetto, finalizzato allo studio dei raggi cosmici, è realizzato dal Museo Storico della Fisica e Centro Studi e Ricerche “Enrico Fermi”, in collaborazione con altri enti di ricerca, tra cui il CERN, l’Istituto di fisica Nucleare e il MIUR. Il testo contiene gli articoli, di elevato tenore scientifico, scritti dal Prof. M. Abbrescia “L’esperimento Extreme Energy Events : stato e prospettive”, dal Dr. Coccetti “La simulazione dei raggi cosmici per il Progetto Extreme Energy Events - La Scienza nelle Scuole” e dallo scienziato Antonino Zichichi “I tre Big Bang”. Risulta particolarmente accurata ed accattivante la documentazione dell’impegno e del ruolo che l’Istituto Staffa ha avuto ed ha nello sviluppo del Progetto EEE, e nel promuovere l’informazione e la divulgazione scientifica al fine di stimolare l’interesse dei giovani alle tematiche e alle opportunità della ricerca sperimentale.

 

On 5th June 2018 at 8 p.m. at IISS “Scipione Staffa” in Trinitapoli there was the presentation of the book “Noi e l’Universo dieci anni di ricerche” written down by Giacomo di Staso and Margherita Lafata. The Mayor of Trinitapoli, the lawyer Francesco Di Feo, The Headmaster Prof. Carmine Gissi, Prof Marcello Abbrescia, EEE Project national leader, the researcher Fabrizio Coccetti attended. Prof. Antonino Zichichi sent a letter to greet and make his wishes to the headmaster and, as onorary citizen, to the Mayor. The publication, made by the Council Administration contribution, furnishes proof about scientific activities that IISS Staffa has made since 2007, year in which it adhered to EEE Project. The project, finalized to the study of Cosmic Rays, is achieved by Centro Fermi thanks to the kind cooperation of CERN and MIUR. The text contains articles, of high scientific standard, written down by Prof. M. Abbrescia “L’esperimento Extreme Energy Events: stato e prospettive”, by Dr. F. Coccetti “ La simulazione dei raggi cosmici per il Progetto EEE - La Scienza nelle Scuole” and “I tre Big Bang” by the scientist Antonino Zichichi. The documentation of the diligence and of the role that IISS “Scipione Staffa” had and has, for developing the EEE Project and for sharing scientific informations with the purpose of encouraging the interest in themes and opportunities of sperimental researching, results particularly accurate and charming.

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Lunedì, 28 Maggio 2018 13:13

Missione compiuta per PolarQuEEEst

Missione compiuta! 23 studenti di scuole superiori di Italia (Liceo Marconi Foggia, Liceo Marconi Parma, Liceo Scacchi Bari, Liceo Duca degli Abruzzi Treviso, Liceo Galileo Ferraris Torino e Liceo Giolitti-Gandino Bra), Norvegia (Licei Horten, Nesodden and Sandnes) e Svizzera (Collège Voltaire di Ginevra) sono stati protagonisti della costruzione dei rivelatori che saranno utilizzati nella missione PolarQuEEEst, estensione del progetto Extreme Energy Events del Centro Fermi. Dal 22 al 24 maggio, tre giorni di lavoro intensissimo per assemblare i telescopi che saranno utilizzati in questo progetto: un telescopio sarà a bordo della Nanuq, una barca hi-tech che partirà a metà luglio da Isafjordur, in Islanda, circumnavigherà l'arcipelago delle isole Svalbard, per poi approdare agli inizi di settembre a Tromsø, in Norvegia. Il telescopio a bordo misurerà il flusso di raggi cosmici durante tutto il tragitto, in particolare a latitudini superiori agli 80°N; contemporaneamente il flusso di raggi cosmici sarà misurato dagli altri due telescopi, che saranno installati in una scuola norvegese ed in una scuola italiana. Gli studenti, guidati da ricercatori del Centro Fermi e dell’INFN, hanno preso parte entusiasticamente alla costruzione di due rivelatori, come nella migliore tradizione del progetto Extreme Energy Events. Il Prof. Antonino Zichichi, fondatore del progetto EEE, ha anche tenuto una lezione agli studenti coinvolti in questa avventura. All’intenso lavoro di costruzione si sono alternate lezioni, oltre a quella già citata, e visite ai laboratori ed esperimenti CERN che hanno permesso agli studenti di respirare l’intensa attività scientifica di questo centro di ricerca di rilevanza mondiale. Enorme la soddisfazione degli studenti nel vedere il frutto del loro lavoro: I rivelatori sono perfettamente funzionanti e pronti per tre settimane di test, prima del loro trasporto nelle rispettive sedi di installazione. Missione compiuta, dunque; e pronti per il prossimo obiettivo!

 

Mission accomplished for PolarQuEEEst
Mission accomplished! 23 students from high schools in Italy (Liceo Marconi Foggia, Liceo Marconi Parma, Liceo Scacchi Bari, Liceo Duca degli Abruzzi Treviso, Liceo Galileo Ferraris Torino e Liceo Giolitti-Gandino Bra), Norway (Licei Horten, Nesodden and Sandnes), and Switzerland (Collège Voltaire from Geneva) were the main actors in the construction of two detectors which will be used during the PolarQuEEEst mission, extension of the Extreme Energy Events project of the Centro Fermi. From 22 to 24 May, three days of intense work to assemble the telescopes that will be used in this project: one telescope will be on board of the Nanuq, a high-tech sail boat leaving on mid July from Isajfordur, in Iceland, and which will circum-navigate the Svalbard archipelago, to finally dock at Tromsø, in Norway, at the beginning of September. The telescope on board will measure the cosmic rays flux during the boat trip, in particular at latitudes greater than 80°N; at the same time the cosmic rays flux will be measured by the other two telescopes, installed one in an Italian and the other in a Norwegian high school. The students, guided by researched from Centro Fermi and INFN, have enthusiastically taken part to the construction of the two detectors, like in the best tradition of the Extreme Energy Events project. Prof. Antonino Zichichi, founder of the EEE project, also lectured the students involved in this endeavor. The intense construction work was interspersed with other lectures, in addition to the one already cited, and visits to the CERN laboratories and experiments, that allowed the students to breath in the intense scientific activity of this research center renowned world-wide. It was with great satisfaction that the students contemplated the results of their work: the detectors are perfectly working and ready for three weeks of tests, before being shipped to their respective installation sites. Therefore: mission accomplished; and ready for the next goal!

 

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Si è conclusa il 9 maggio a Cagliari la manifestazione “Lab boat 2018” (http://www.labboat.it), una circumnavigazione della Sardegna a bordo del veliero Adriatica, con lo scopo di coinvolgere studenti di scuole medie e superiori in laboratori e lezioni di argomento scientifico. Questa imbarcazione a vela di 21 metri era divenuta famosa grazie alla trasmissione televisiva “velisti per caso”. La manifestazione, organizzata dal CRS4, centro di ricerca, sviluppo e studi superiori in Sardegna (http://www.crs4.it), in collaborazione con le università sarde, l’INFN e l’INAF, era cominciata il 23 aprile presso il porto del capoluogo sardo, con la partecipazione fra gli altri di Patrizio Roversi e Paola Catapano, che avevano appassionato il numeroso pubblico con una simpatica “tombola della scienza”. Il giorno successivo era cominciata la navigazione intorno all’isola in senso antiorario, con a bordo gruppi di studenti che si alternavano nelle varie tappe. Alla manifestazione ha dato il suo contributo anche il Centro Fermi, che ha messo a disposizione nella tappa Carloforte - Cagliari due piccoli rivelatori per raggi cosmici (Cosmic Box) dell'esperimento EEE. Corrado Cicalò (Centro Fermi e INFN Cagliari) e Stefano Boi laureando in fisica dell’Università di Cagliari, associato al Centro Fermi, hanno illustrato a bordo del veliero, prima in porto e poi in navigazione, le finalità del progetto Extreme Energy Events, la scoperta dei raggi cosmici e le problematiche ancora aperte. Dopo aver descritto i principi di base del funzionamento dei rivelatori sono state effettuate alcune misure, anche in navigazione, sul flusso di muoni. Queste misure sono solo una anticipazione di quelle più sofisticate che verranno effettuate a bordo del veliero Nanuq, la prossima estate nei mari del nord, nell’ambito della missione Polar Quest (http://www.polarquest2018.org). Nella fase a terra, i ragazzi coinvolti in questa tappa sono stati più di cento provenienti da scuole medie e superiori di Carloforte e Sant’Antioco. Successivamente sono saliti a bordo con il comandante Filippo Mennuni, sette studenti selezionati da alcune scuole superiori della zona, oltre al responsabile dell’organizzazione di “Lab boat 2018” Andrea Mameli e al presidente del CRS4 Annalisa Bonfiglio. Il veliero ha fatto rotta verso Cagliari, per concludere la sua rotta con un indiscusso successo e il desiderio di ripetere l’esperienza.

 

The EEE Cosmic Boxes sail on the Adriatica in the Sardinian Sea
The event "Lab boat 2018" (http://www.labboat.it), the circumnavigation of Sardinia on board of the sail ship Adriatica, with the goal to involve high school students in scientific lectures and workshops, came to its end last May, 9 at Cagliari. This 21 meters sail ship had become famous thanks to the TV show "sailors by chance". The event, organized by CRS4 (http://www.crs4.it), the Sardinian Center for research, development, and higher education, in collaboration with the Sardinian universities, INFN and INAF, started last April 23 from the Cagliaritan port, with the participation, among others, of Patrizio Roversi and Paola Catapano, who hooked the audience with a funny "bingo of science". Navigation around the island, following an anticlockwise course, had started the next day, with groups of students changing at each stop. Centro Fermi contributed to the event by providing, during the tract between Carloforte and Cagliari, two small detectors for cosmic rays (called "Cosmic Boxes") from the EEE experiment. Corrado Cicalò (Centro Fermi and INFN Cagliari) and Stefano Boi, grad students in physics at the University of Cagliari and research associate to Centro Fermi, illustrated on board of the sail ship, first in the port then during navigation, the goals of the Extreme Energy Events project, the discovery of cosmic rays, and the issues that still remain open in this field. After describing the detectors' principles of operation, some measurements on the muon flux have been performed, even during navigation. These measures anticipate the ones, much more sophisticated, which will be performed next summer on board of the sail ship Nanuq, during the Polar Quest mission (http://www.polarquest2018.org). During the period on the ground, more than one hundred students, coming from the schools of Carloforte and Sant'Antioco, took part to the activities. Later on, seven students selected from the local high schools got on board, accompanied by the commander Filippo Mennuni, the responsible for the organization of "Lab boat 2018" Andrea Mameli, and the CRS4 president Annalisa Bonfiglio. The sail ship headed towards Cagliari, to end its trip with a clear success and the desire to repeat the experience.

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Venerdì 20 Aprile, presso l’ITIS “Cannizzaro” di Colleferro (Roma), il Dr. Daniele De Gruttola, ricercatore del Centro Fermi, ha tenuto un seminario intitolato ”Extreme Energy Events: i raggi cosmici e la scienza nel cuore dei giovani”. Il seminario è rientrato nella terza edizione della “Settimana di diffusione della Cultura Scientifica e Tecnologica”, un evento organizzato dall'Istituto Cannizzaro che si è svolto dal 16 al 21 Aprile. Al seminario hanno partecipato oltre duecento studenti dell’indirizzo “Liceo delle Scienze Applicate” ed i ragazzi dell’Istituto Tecnico iscritti all’indirizzo “Chimica, Materiali e Biotecnologie” che già partecipano al progetto EEE. In poco meno di un’ora il Dr. De Gruttola ha introdotto alcuni concetti base del Modello Standard delle particelle, ha parlato di raggi cosmici e, raccontando brevemente come si svolge la ricerca presso il CERN di Ginevra, ha descritto il Progetto EEE. Alla fine del seminario ha risposto alle domande che gli studenti gli hanno rivolto, spaziando dall’energia dei raggi cosmici alla rivelazione della materia oscura.

 

On Friday, April 20th, at the ITIS "Cannizzaro" in Colleferro (Rome), Dr. Daniele De Gruttola researcher of Centro Fermi, held a seminar entitled "Extreme Energy Events: cosmic rays and science in the hearts of young people". The seminar was included in the third edition of the "Week of Dissemination of Scientific and Technological Culture", an event organized by the Cannizzaro Institute that took place from 16 th to 21th April. The seminar was attended by over two hundred students from the "Lyceum of Applied Sciences" and the students of the Technical Institute enrolled in the "Chemistry, Materials and Biotechnology" area, already taking part in the EEE project. In less than an hour, Dr. De Gruttola introduced some basic concepts of the Standard Model of particles, spoke of cosmic rays and, briefly describing how research is carried out at CERN in Geneva, he described the EEE Project. At the end of the seminar,he answered the questions the students asked him, ranging from the energy of cosmic rays to the revelation of dark matter.

Lunedì, 14 Maggio 2018 10:09

EEE tra le stelle

Dal 18 al 20 aprile si è svolta a Bari la Finale Nazionale della XVI Edizione delle Olimpiadi Italiane di Astronomia. In occasione della gara, il 19 aprile, il Liceo Scientifico “Scacchi”, da anni impegnato nel progetto EEE, ha ospitato 80 studenti dai 14 ai 17 anni, provenienti da tutta Italia. Nello stesso giorno, mentre i ragazzi si sfidavano a colpi di problemi teorici e pratici, i loro docenti accompagnatori hanno potuto assistere ad alcuni seminari tematici che si sono tenuti presso il Castello Svevo di Bari. In particolare la Professoressa Marina Muscarella, in rappresentanza dell’intero team di docenti e studenti impegnati presso lo “Scacchi” in EEE, ha presentato il progetto, la sua missione e le attività connesse, portate avanti negli ultimi anni. Il tutto è avvenuto alla presenza della Professoressa Ginevra Trinchieri (Presidente della SAIt - Società Astronomica Italiana), del Professor Flavio Fusi Pecci (Vicepresidente SAIt), della Dott.ssa Edvige Mastrantuono e della Prof.ssa Virginia Placido del MIUR. Nel frattempo, a scuola, nell’intervallo della pausa pranzo, i ragazzi hanno potuto visitare il laboratorio EEE, guidati da un gruppo di nostri studenti del quinto anno. Il progetto ha suscitato moltissimo interesse da parte dei giovanissimi, dei docenti, e degli stessi referenti della SAIt, confermandosi un virtuoso esempio di collaborazione fra scuole ma soprattutto fra mondo della scuola e mondo della ricerca scientifica.

 

EEE among the stars
The national contest of 16th Italian Astronomy Olympiad took place from 18th to 20th April 2018 in Bari. On April 19th, 80 students (14 to 17 years old) from Italian high schools took part to the competition at the Liceo Scientifico “A.Scacchi”, that is involved from many years in the EEE Project. While students were doing their theory and experiment exam, their teachers spent the morning at the “Castello Svevo” in Bari, listening to some specific lectures. Prof.ssa Marina Muscarella (on behalf of EEE team of Liceo “Scacchi”) talked about the aim and the mission of the EEE Project and the original contribution of the Liceo Sacchi during the last years. Prof.ssa Ginevra Trinchieri (President of SAIt - Società Astronomica Italiana), Prof. Flavio Fusi Pecci (Vicepresidente SAIt), Dr. Edvige Mastrantuono and Prof.ssa Virginia Placido (MIUR) attended the lecture and was enthusiastic about EEE. Competitors at the Liceo “Scacchi”, during the lunch break, were introduced to the EEE laboratory at school by some students of the last year. The project has aroused a lot of interest from the young ones, the teachers, and the same representatives of the SAIt. EEE is a great way to put in direct contact schools, students and teachers each other and with the world of scientific research.

 

Nella settimana dal 18 al 23 marzo, 5 studenti del Liceo Scientifico “Augusto Righi” di Roma si sono recati al CERN nell’ambito del Progetto EEE. Il piccolo gruppo, capitanato dalla professoressa Francesca Sartogo, durante i 5 giorni di permanenza al CERN ha costruito 2 delle 3 camere necessarie per uno dei telescopi dell'esperimento EEE. Il liceo attende ancora di poter ospitare il suo telescopio, ma agli studenti intanto è stata data la possibilità di costruire le camere MRPC. Dopo un primo giorno di ambientazione, il lunedì si è iniziato a lavorare a ritmi serrati. I ragazzi, divisi in due gruppi, guidati e stimolati dai responsabili del progetto, hanno iniziato a costruire la prima camera, lasciata semipronta dal gruppo precedente. La pulizia meticolosa dei vetri interni, o il disegno delle precisissime linee per l’applicazione delle delicate strisce di rame sono stati alternati a parentesi teoriche, sul funzionamento delle camere stesse e sulla raccolta ed elaborazione dei dati, a cura del fisico Raman Zuyeuski. I ragazzi, ormai esperti, hanno potuto costruire quasi in autonomia la seconda camera, con giusto qualche intervento (determinante) di Raman e dei suoi collaboratori Zheng Liu e Woosung Park. Il penultimo giorno, visto il buono stato di avanzamento del lavoro di costruzione delle camere, gli studenti hanno potuto approfittare della pausa invernale nel funzionamento di LHC e visitare il sito sperimentale di ALICE, sotto la guida di Despina Hatzifotiadou, che ne è anche l'Outreach Coordinator dell’esperimento. Qui i nostri hanno indossato l'elmetto protettivo e sono scesi sotto terra fino al cuore del rivelatore, per scoprire come si indaga lo stato di aggregazione della materia pochi milionesimi di secondo dopo il Big Bang. Durante le pause dal lavoro, in particolare durante i pasti, i ragazzi hanno respirato l'aria del CERN, soprattutto quella delle cucine della foresteria e della caffetteria, dove si incontrano scienziati di tutto il mondo, insegnanti, studenti, famiglie con bambini, e a tutte le ore si discute, si gioca, si cucinano e mangiano cibi di tutti i paesi, si studia, e ci si rilassa ascoltando le ultime novità. Infine il venerdì sono tornati a Roma, stanchi ma molto più informati su quello che ci passa sopra la testa, orgogliosi di sapere che in qualche scuola ci sarà un telescopio firmato di loro pugno.

 

During the week 03/18-23/2018, five students from the “Augusto Righi” Scientific Lyceum in Rome travelled to the Geneva Cern to participate in an initiative of the Extreme Energy Event (EEE) Project, which allowed them to experience first-hand work in a practical physics lab. The small group of students, which was accompanied by the Physics professor Francesca Sartogo, in the five days of its permanence, was able to build two of the three chambers necessary for the assembly of an EEE particle detector telescopes. The lyceum is still anxiously awaiting the possibility to host its own telescope; however, the students are still grateful to have been given the opportunity to build MRPC chambers. After their first day settling in, the students began working strenuously from Monday on.
They were divided in two groups and guided by the supervisors of the project, as the students started assembling the first chamber, which had been left uncompleted by the preceding group of High School students. The groups were alternated periodically between various tasks, such as the cleaning of the glass sheets-which would be placed internally to the chambers- and the drawing of guidance lines for the application of the internal copper lines. During this process, Physicist Raman Zuyeuski would illustrate the theoretical principles that come into action inside an active chamber and the proper procedures used when collecting and elaborating data. After having completed the first chamber, the students were able to build the second one almost in complete autonomy, except for a few crucial indications from Raman and his collaborators, Zheng Liu and Woosung Park. On Thursday, given the advance state of their work, the students were able to take advantage of the winter rest-time of the LHC and visit ALICE, an experiment which focuses on the study of the aggregation state of matter a few microseconds after the Big Bang. The students made a tour of the site guided by Despina Hatzifotiadou, who is the Outreach Coordinator of the experiment. After having worn protective helmets, the students descended 54 m below earth, to the Heart of the famous detector. However – as the students say – it was during the various meal-breaks, at the CERN cafeteria and dorm kitchen, that the students were really able to immerse themselves in the CERN experience. They were able to meet scientist and professors from all around the world, who would share their local cuisines, along with their culture, as they were studing or discussing recent scientific innovations and breakthroughs. Finally, after a productive week, the students were able to return safely home. Although tired, they were happy they had the opportunity to discover more about what goes over our heads every day (muons) and that somewhere, in a lyceum here in Italy, there is a telescopes that holds Chambers with their signatures.

 

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