Si è conclusa il 9 maggio a Cagliari la manifestazione “Lab boat 2018” (http://www.labboat.it), una circumnavigazione della Sardegna a bordo del veliero Adriatica, con lo scopo di coinvolgere studenti di scuole medie e superiori in laboratori e lezioni di argomento scientifico. Questa imbarcazione a vela di 21 metri era divenuta famosa grazie alla trasmissione televisiva “velisti per caso”. La manifestazione, organizzata dal CRS4, centro di ricerca, sviluppo e studi superiori in Sardegna (http://www.crs4.it), in collaborazione con le università sarde, l’INFN e l’INAF, era cominciata il 23 aprile presso il porto del capoluogo sardo, con la partecipazione fra gli altri di Patrizio Roversi e Paola Catapano, che avevano appassionato il numeroso pubblico con una simpatica “tombola della scienza”. Il giorno successivo era cominciata la navigazione intorno all’isola in senso antiorario, con a bordo gruppi di studenti che si alternavano nelle varie tappe. Alla manifestazione ha dato il suo contributo anche il Centro Fermi, che ha messo a disposizione nella tappa Carloforte - Cagliari due piccoli rivelatori per raggi cosmici (Cosmic Box) dell'esperimento EEE. Corrado Cicalò (Centro Fermi e INFN Cagliari) e Stefano Boi laureando in fisica dell’Università di Cagliari, associato al Centro Fermi, hanno illustrato a bordo del veliero, prima in porto e poi in navigazione, le finalità del progetto Extreme Energy Events, la scoperta dei raggi cosmici e le problematiche ancora aperte. Dopo aver descritto i principi di base del funzionamento dei rivelatori sono state effettuate alcune misure, anche in navigazione, sul flusso di muoni. Queste misure sono solo una anticipazione di quelle più sofisticate che verranno effettuate a bordo del veliero Nanuq, la prossima estate nei mari del nord, nell’ambito della missione Polar Quest (http://www.polarquest2018.org). Nella fase a terra, i ragazzi coinvolti in questa tappa sono stati più di cento provenienti da scuole medie e superiori di Carloforte e Sant’Antioco. Successivamente sono saliti a bordo con il comandante Filippo Mennuni, sette studenti selezionati da alcune scuole superiori della zona, oltre al responsabile dell’organizzazione di “Lab boat 2018” Andrea Mameli e al presidente del CRS4 Annalisa Bonfiglio. Il veliero ha fatto rotta verso Cagliari, per concludere la sua rotta con un indiscusso successo e il desiderio di ripetere l’esperienza.

 

The EEE Cosmic Boxes sail on the Adriatica in the Sardinian Sea

The event "Lab boat 2018" (http://www.labboat.it), the circumnavigation of Sardinia on board of the sail ship Adriatica, with the goal to involve high school students in scientific lectures and workshops, came to its end last May, 9 at Cagliari. This 21 meters sail ship had become famous thanks to the TV show "sailors by chance". The event, organized by CRS4 (http://www.crs4.it), the Sardinian Center for research, development, and higher education, in collaboration with the Sardinian universities, INFN and INAF, started last April 23 from the Cagliaritan port, with the participation, among others, of Patrizio Roversi and Paola Catapano, who hooked the audience with a funny "bingo of science". Navigation around the island, following an anticlockwise course, had started the next day, with groups of students changing at each stop. Centro Fermi contributed to the event by providing, during the tract between Carloforte and Cagliari, two small detectors for cosmic rays (called "Cosmic Boxes") from the EEE experiment. Corrado Cicalò (Centro Fermi and INFN Cagliari) and Stefano Boi, grad students in physics at the University of Cagliari and research associate to Centro Fermi, illustrated on board of the sail ship, first in the port then during navigation, the goals of the Extreme Energy Events project, the discovery of cosmic rays, and the issues that still remain open in this field. After describing the detectors' principles of operation, some measurements on the muon flux have been performed, even during navigation. These measures anticipate the ones, much more sophisticated, which will be performed next summer on board of the sail ship Nanuq, during the Polar Quest mission (http://www.polarquest2018.org). During the period on the ground, more than one hundred students, coming from the schools of Carloforte and Sant'Antioco, took part to the activities. Later on, seven students selected from the local high schools got on board, accompanied by the commander Filippo Mennuni, the responsible for the organization of "Lab boat 2018" Andrea Mameli, and the CRS4 president Annalisa Bonfiglio. The sail ship headed towards Cagliari, to end its trip with a clear success and the desire to repeat the experience.

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Venerdì 20 Aprile, presso l’ITIS “Cannizzaro” di Colleferro (Roma), il Dr. Daniele De Gruttola, ricercatore del Centro Fermi, ha tenuto un seminario intitolato ”Extreme Energy Events: i raggi cosmici e la scienza nel cuore dei giovani”. Il seminario è rientrato nella terza edizione della “Settimana di diffusione della Cultura Scientifica e Tecnologica”, un evento organizzato dall'Istituto Cannizzaro che si è svolto dal 16 al 21 Aprile. Al seminario hanno partecipato oltre duecento studenti dell’indirizzo “Liceo delle Scienze Applicate” ed i ragazzi dell’Istituto Tecnico iscritti all’indirizzo “Chimica, Materiali e Biotecnologie” che già partecipano al progetto EEE. In poco meno di un’ora il Dr. De Gruttola ha introdotto alcuni concetti base del Modello Standard delle particelle, ha parlato di raggi cosmici e, raccontando brevemente come si svolge la ricerca presso il CERN di Ginevra, ha descritto il Progetto EEE. Alla fine del seminario ha risposto alle domande che gli studenti gli hanno rivolto, spaziando dall’energia dei raggi cosmici alla rivelazione della materia oscura.

 

On Friday, April 20th, at the ITIS "Cannizzaro" in Colleferro (Rome), Dr. Daniele De Gruttola researcher of Centro Fermi, held a seminar entitled "Extreme Energy Events: cosmic rays and science in the hearts of young people". The seminar was included in the third edition of the "Week of Dissemination of Scientific and Technological Culture", an event organized by the Cannizzaro Institute that took place from 16 th to 21th April. The seminar was attended by over two hundred students from the "Lyceum of Applied Sciences" and the students of the Technical Institute enrolled in the "Chemistry, Materials and Biotechnology" area, already taking part in the EEE project. In less than an hour, Dr. De Gruttola introduced some basic concepts of the Standard Model of particles, spoke of cosmic rays and, briefly describing how research is carried out at CERN in Geneva, he described the EEE Project. At the end of the seminar,he answered the questions the students asked him, ranging from the energy of cosmic rays to the revelation of dark matter.

Lunedì, 14 Maggio 2018 10:09

EEE tra le stelle

Dal 18 al 20 aprile si è svolta a Bari la Finale Nazionale della XVI Edizione delle Olimpiadi Italiane di Astronomia. In occasione della gara, il 19 aprile, il Liceo Scientifico “Scacchi”, da anni impegnato nel progetto EEE, ha ospitato 80 studenti dai 14 ai 17 anni, provenienti da tutta Italia. Nello stesso giorno, mentre i ragazzi si sfidavano a colpi di problemi teorici e pratici, i loro docenti accompagnatori hanno potuto assistere ad alcuni seminari tematici che si sono tenuti presso il Castello Svevo di Bari. In particolare la Professoressa Marina Muscarella, in rappresentanza dell’intero team di docenti e studenti impegnati presso lo “Scacchi” in EEE, ha presentato il progetto, la sua missione e le attività connesse, portate avanti negli ultimi anni. Il tutto è avvenuto alla presenza della Professoressa Ginevra Trinchieri (Presidente della SAIt - Società Astronomica Italiana), del Professor Flavio Fusi Pecci (Vicepresidente SAIt), della Dott.ssa Edvige Mastrantuono e della Prof.ssa Virginia Placido del MIUR. Nel frattempo, a scuola, nell’intervallo della pausa pranzo, i ragazzi hanno potuto visitare il laboratorio EEE, guidati da un gruppo di nostri studenti del quinto anno. Il progetto ha suscitato moltissimo interesse da parte dei giovanissimi, dei docenti, e degli stessi referenti della SAIt, confermandosi un virtuoso esempio di collaborazione fra scuole ma soprattutto fra mondo della scuola e mondo della ricerca scientifica.

 

EEE among the stars
The national contest of 16th Italian Astronomy Olympiad took place from 18th to 20th April 2018 in Bari. On April 19th, 80 students (14 to 17 years old) from Italian high schools took part to the competition at the Liceo Scientifico “A.Scacchi”, that is involved from many years in the EEE Project. While students were doing their theory and experiment exam, their teachers spent the morning at the “Castello Svevo” in Bari, listening to some specific lectures. Prof.ssa Marina Muscarella (on behalf of EEE team of Liceo “Scacchi”) talked about the aim and the mission of the EEE Project and the original contribution of the Liceo Sacchi during the last years. Prof.ssa Ginevra Trinchieri (President of SAIt - Società Astronomica Italiana), Prof. Flavio Fusi Pecci (Vicepresidente SAIt), Dr. Edvige Mastrantuono and Prof.ssa Virginia Placido (MIUR) attended the lecture and was enthusiastic about EEE. Competitors at the Liceo “Scacchi”, during the lunch break, were introduced to the EEE laboratory at school by some students of the last year. The project has aroused a lot of interest from the young ones, the teachers, and the same representatives of the SAIt. EEE is a great way to put in direct contact schools, students and teachers each other and with the world of scientific research.

 

Nella settimana dal 18 al 23 marzo, 5 studenti del Liceo Scientifico “Augusto Righi” di Roma si sono recati al CERN nell’ambito del Progetto EEE. Il piccolo gruppo, capitanato dalla professoressa Francesca Sartogo, durante i 5 giorni di permanenza al CERN ha costruito 2 delle 3 camere necessarie per uno dei telescopi dell'esperimento EEE. Il liceo attende ancora di poter ospitare il suo telescopio, ma agli studenti intanto è stata data la possibilità di costruire le camere MRPC. Dopo un primo giorno di ambientazione, il lunedì si è iniziato a lavorare a ritmi serrati. I ragazzi, divisi in due gruppi, guidati e stimolati dai responsabili del progetto, hanno iniziato a costruire la prima camera, lasciata semipronta dal gruppo precedente. La pulizia meticolosa dei vetri interni, o il disegno delle precisissime linee per l’applicazione delle delicate strisce di rame sono stati alternati a parentesi teoriche, sul funzionamento delle camere stesse e sulla raccolta ed elaborazione dei dati, a cura del fisico Raman Zuyeuski. I ragazzi, ormai esperti, hanno potuto costruire quasi in autonomia la seconda camera, con giusto qualche intervento (determinante) di Raman e dei suoi collaboratori Zheng Liu e Woosung Park. Il penultimo giorno, visto il buono stato di avanzamento del lavoro di costruzione delle camere, gli studenti hanno potuto approfittare della pausa invernale nel funzionamento di LHC e visitare il sito sperimentale di ALICE, sotto la guida di Despina Hatzifotiadou, che ne è anche l'Outreach Coordinator dell’esperimento. Qui i nostri hanno indossato l'elmetto protettivo e sono scesi sotto terra fino al cuore del rivelatore, per scoprire come si indaga lo stato di aggregazione della materia pochi milionesimi di secondo dopo il Big Bang. Durante le pause dal lavoro, in particolare durante i pasti, i ragazzi hanno respirato l'aria del CERN, soprattutto quella delle cucine della foresteria e della caffetteria, dove si incontrano scienziati di tutto il mondo, insegnanti, studenti, famiglie con bambini, e a tutte le ore si discute, si gioca, si cucinano e mangiano cibi di tutti i paesi, si studia, e ci si rilassa ascoltando le ultime novità. Infine il venerdì sono tornati a Roma, stanchi ma molto più informati su quello che ci passa sopra la testa, orgogliosi di sapere che in qualche scuola ci sarà un telescopio firmato di loro pugno.

 

During the week 03/18-23/2018, five students from the “Augusto Righi” Scientific Lyceum in Rome travelled to the Geneva Cern to participate in an initiative of the Extreme Energy Event (EEE) Project, which allowed them to experience first-hand work in a practical physics lab. The small group of students, which was accompanied by the Physics professor Francesca Sartogo, in the five days of its permanence, was able to build two of the three chambers necessary for the assembly of an EEE particle detector telescopes. The lyceum is still anxiously awaiting the possibility to host its own telescope; however, the students are still grateful to have been given the opportunity to build MRPC chambers. After their first day settling in, the students began working strenuously from Monday on.
They were divided in two groups and guided by the supervisors of the project, as the students started assembling the first chamber, which had been left uncompleted by the preceding group of High School students. The groups were alternated periodically between various tasks, such as the cleaning of the glass sheets-which would be placed internally to the chambers- and the drawing of guidance lines for the application of the internal copper lines. During this process, Physicist Raman Zuyeuski would illustrate the theoretical principles that come into action inside an active chamber and the proper procedures used when collecting and elaborating data. After having completed the first chamber, the students were able to build the second one almost in complete autonomy, except for a few crucial indications from Raman and his collaborators, Zheng Liu and Woosung Park. On Thursday, given the advance state of their work, the students were able to take advantage of the winter rest-time of the LHC and visit ALICE, an experiment which focuses on the study of the aggregation state of matter a few microseconds after the Big Bang. The students made a tour of the site guided by Despina Hatzifotiadou, who is the Outreach Coordinator of the experiment. After having worn protective helmets, the students descended 54 m below earth, to the Heart of the famous detector. However – as the students say – it was during the various meal-breaks, at the CERN cafeteria and dorm kitchen, that the students were really able to immerse themselves in the CERN experience. They were able to meet scientist and professors from all around the world, who would share their local cuisines, along with their culture, as they were studing or discussing recent scientific innovations and breakthroughs. Finally, after a productive week, the students were able to return safely home. Although tired, they were happy they had the opportunity to discover more about what goes over our heads every day (muons) and that somewhere, in a lyceum here in Italy, there is a telescopes that holds Chambers with their signatures.

 

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Tramite il progetto EEE, dieci ragazzi frequentanti la classe 3° A del liceo classico “Cagnazzi” di Altamura (BA) accompagnati dalla docente di matematica Maria Rosaria Cornacchia (tutor), hanno avuto l’opportunità di svolgere attività di alternanza scuola-lavoro (dal 18 al 23 febbraio 2018) presso il CERN (Centro Europeo di Ricerca Nucleare) di Ginevra. Gli studenti, dopo diverse lezioni preparatorie svolte a scuola, hanno potuto costruire dei rivelatori Multigap Resistive Plate Chambers, occasione che ha soprattutto permesso loro di toccare con mano il lavoro, non solo teorico ma anche pratico, che quotidianamente i fisici svolgono all'interno della struttura. Durante il processo di costruzione sono stati guidati dall’esperto Raman Zuyeuski , dall’assistente Zheng Liu e accompagnati durante l’intero soggiorno dall’esperta esterna Despina Hatzifotiadou. Dato che la loro scuola ospita già da diversi anni un telescopio della rete EEE, le camere da loro costruite verranno trasportate e installate in altre scuole italiane. L’esperienza ha inoltre consentito ai ragazzi di affrontare ostacoli e trovarvi soluzioni adeguate, migliorare le loro capacità nella comunicazione della lingua inglese e apprendere il valore del lavoro di squadra.

 

Thanks to the EEE project, ten students attending the 3th year at Liceo "Cagnazzi" in Altamura (Bari, Italy) with their Math teacher Maria Rosaria Cornacchia (tutor), had the opportunity to carry out school-work alternance activities from 18th to 23th February 2018 at CERN, in Geneva . After several preparatory lessons at school, the students built some Multigap Resistive Plate Chambers, and this was an opportunity that allowed them to do the work, not only theoretical but also practical, that the physicists usually do there. During the construction process they were guided by the expert Raman Zuyeuski, by the assistant Zheng Liu and were followed by the expert Despina Hatzifotiadou for the whole period of their staying. The detectors built by the students will be transported and installed in other italian schools, as the Liceo Cagnazzi is already equipped with one EEE telescope. The experience has also allowed the students to deal with problems, find appropriate solutions, improve English communication skills and learn the importance of team working.

 

 

Mercoledì 21 marzo, presso la sede del Liceo Gandini di Lodi, si è svolto il convegno fra le scuole lombarde e liguri aderenti al Progetto EEE. All’incontro hanno partecipato studenti e docenti del Liceo Gandini di Lodi, dell’IIS Volta di Lodi, dell’IIS Maserati di Voghera, del Liceo Chiabrera di Savona, del Liceo Calasanzio di Carcare, del Liceo Casiraghi di Cinisello e dell’IIS Cesaris di Casalpusterlengo, mentre gli istituti che non hanno potuto partecipare di persona all’evento hanno assistito in diretta video ai momenti più importanti del convegno. L’incontro si è aperto, al mattino, con gli interventi dei responsabili del progetto Marco Battaglieri, Abele Bianchi e Dario Menasce, che dopo aver aggiornato i presenti sullo stato attuale del progetto hanno indicato la via da seguire nell’analisi dei dati raccolti dai rivelatori. Per gli studenti e i docenti che da poco hanno aderito al Progetto EEE è stata l’occasione per entrare nel vivo della collaborazione, mentre gli aderenti “di lunga data” hanno potuto trovare nuovi spunti da cui partire per il lavoro del prossimo periodo. Come sempre negli incontri del progetto, la parola è poi passata agli studenti: i ragazzi hanno raccontato, con la consueta bravura, le attività che li hanno impegnati nell’ultimo anno, dalla costruzione delle camere MRPC presso il CERN all’analisi dei dati raccolti dai rivelatori installati nelle scuole. Nel pomeriggio, infine, docenti e responsabili hanno avuto modo di riunirsi fra loro per coordinare il proprio lavoro e definire i prossimi passi del progetto, mentre gli studenti, con la guida di Stefano Grazzi, hanno approfondito un esempio di analisi dati con l’uso di Root, il programma di analisi dati sviluppato dai ricercatori del CERN e messo a disposizione di tutti gli studenti del Progetto EEE.

 

On Wednesday March 21st 2018 schools from Liguria and Lombardia participating to the Project “Extreme Energy Events – La Scienza nelle Scuole” (EEE) met at Liceo Gandini in Lodi. Students and teachers from Liceo Gandini – Lodi, IIS Volta – Lodi, IIS Maserati – Voghera, Liceo Chiabrera – Savona, Liceo Calasanzio – Carcare, Liceo Casiraghi – Cinisello Balsamo and IIS Cesaris – Casalpusterlengo attended in person while the other the schools from the two regions connected in videoconferencing. In the morning presentations from EEE researchers M. Battaglieri, A. Bianchi and D.Menasce reported about the status of the project and procedures to analyze data within Excel and Root frameworks. Students and teachers from school just entered in the EEE Project had a chance to see how the collaboration works while the long-experience attendees learned new methodologies and procedures for further data analysis. A significant fraction of the meeting time has been devoted to student’s presentations. Recent data analysis carried out in the different schools using the two frameworks has been presented. Liceo Gandini student’s reported about the recent stage at CERN to assemble the EEE detectors. In the afternoon while S. Grazzi hold a master class for students presenting the analysis of the Forbush Effect within Root framework, teachers and EEE researchers gathered in a closed-door meeting to review the work done during the last year and coordinate future actions.

Venerdì, 23 Marzo 2018 10:51

EEE vola a Puerto Vallarta per RPC2018

Dal 19 al 23 Febbraio si è tenuta a Puerto Vallarta (Jalisco State, Mexico), la XIV edizione del "Workshop on Resistive Plate Chambers and Related Detectors (RPC 2018)". Tale appuntamento, di cadenza biennale, rappresenta per la comunità scientifica l'occasione principale per discutere gli avanzamenti nella tecnologia per questi rivelatori. Il Centro Fermi è stato rappresentato nell'evento da tre contributi legati alle “Multigap Resistive Plate Chambers" (MRPC), rivelatori usati nei telescopi della rete EEE. Il primo contributo è stato presentato da Marcello Abbrescia ed ha riportato gli sviluppi futuri dell'esperimento EEE; il secondo, effettuato da Daniele De Gruttola, ha descritto le prestazioni dei telescopi nei loro 14 anni di attività; nel terzo contributo, Silvia Pisano ha illustrato lo studio in corso per l'ottimizzazione di una nuova miscela di gas eco-friendly nei telescopi, con l’obiettivo di ridurre il "Global Warming Power" del sistema a valori più accettabili per l’ambiente. Il Progetto EEE ha contribuito in modo originale a discussioni sia di carattere tecnologico (ottimizzazione dei rivelatori, prestazioni, ricerca e sviluppo sulle tecnologie in uso) sia di carattere scientifico (possibili nuove misure e loro impatto sulla fisica dei raggi cosmici).

The XIV edition of "Workshop on Resistive Plate Chambers and Related Detectors (RPC 2018)" took place from the 19th to the 23rd of February in Puerto Vallarta (Jalisco State, Mexico). For the scientific community, this biennial event represents the opportunity to talk about the technological developments for these detectors. Researcher from Centro Fermi presented three contributions on the “Multigap Resistive Plate Chambers" (MRPC), used in the EEE Telescopes. The first contribution, with Marcello Abbrescia as speaker, described the future developments of the experiment. The second one, given by Daniele De Gruttola, presented the performance of the telescopes during 14 years of activities. In the third lecture, Silvia Pisano described the progress in the studies on eco-friendly gas mixtures, aiming to a reduction of the "Global Warming Power" of the system. The EEE Project contributed both on technological topics (detector optimization, performances, R&D) as well on scientific topics (with possible new measurements possible with these detectors).

Grazie al Progetto EEE, nell’ambito dell’alternanza scuola - lavoro, anche quest’anno due licei liguri hanno potuto partecipare ad uno stage presso il CERN di Ginevra nella settimana dal 25 febbraio al 3 marzo. Il Progetto “Extreme Energy Events (EEE) - La Scienza nelle Scuole” consiste in una speciale attività di ricerca, ideata dal Prof. Antonino Zichichi, finanziata e gestita dal Museo Storico per la Fisica e Centro Studi e Ricerche “Enrico Fermi” di Roma in collaborazione con il CERN, l'INFN e il MIUR, sullo studio dei raggi cosmici, condotta con il contributo determinante di studenti e docenti degli Istituti Scolastici Superiori. I due licei fanno parte di un gruppo di circa 100 scuole, di cui 52 ospitano nei propri locali un telescopio per la misura delle particelle muoniche presenti nei raggi cosmici. Cinque ragazzi del Liceo Chiabrera-Martini di Savona e cinque del Liceo Calasanzio di Carcare (SV), accompagnati dalle rispettive insegnanti e dal tutor Stefano Grazzi del Centro Fermi, hanno partecipato presso il CERN alla costruzione delle Multi-gap Resistive Plate Chamber (MRPC) che costituiscono i rilevatori del telescopio. L’attività di alternanza scuola - lavoro è stata svolta al CERN permettendo ai ragazzi di collaborare con ricercatori provenienti da diversi paesi e di vivere “l’atmosfera” di uno dei laboratori più importanti al mondo per lo studio delle particelle elementari. Oltre l’attività di laboratorio il programma ha previsto due visite agli apparati presenti: una al primo acceleratore del CERN, il Sincrociclotrone (SC) che accelerava protoni all’energia di 600 GeV e l’altra al rilevatore dell’esperimento ALICE installato presso il Large Hadron Collider (LHC) dove sono montati, tra gli altri, dispositivi proprio simili alle camere costruite dagli allievi e alle mostre “Microcosmo” e “Globe”. L’ambiente internazionale ha permesso ai ragazzi non solo di migliorare la conoscenza della lingua inglese, ma anche di mettere alla prova le loro capacità di affrontare e risolvere situazioni lontane dalla loro quotidianità. La settimana si è conclusa con la piacevole intervista alla dott.ssa Maria Fidecaro, decana del CERN, che ha risposto con pazienza, disponibilità e gentilezza alle domande dei giovani savonesi, incoraggiandoli nelle loro scelte e raccomandando loro di non perdere mai la curiosità per la scienza e l’entusiasmo che li anima. Ecco alcune impressioni dei ragazzi, raccolte una volta tornati tra le mura dei loro licei: «Da quando sono tornato non mi sembra vero di aver davvero vissuto un' esperienza così straordinaria. Il CERN è la prova che è possibile collaborare in pace costruendo un clima di fiducia reciproca, premessa indispensabile per una condivisione della conoscenza». E ancora: «È stata un'esperienza fantastica: ci ha dato l'opportunità di mettere in pratica la teoria imparata a scuola e di apprendere nuove nozioni scientifiche. Sul piano umano ci ha permesso di interagire con persone di culture e abitudini differenti dalle nostre e ci ha insegnato persino a lavorare con loro: abbiamo avuto tutor originari della Bielorussia, della Cina e della Corea del Sud; è stato bello riuscire a lavorare tutti insieme pur con le nostre differenze culturali e linguistiche».

 

Thanks to the EEE Project this year, within the activities organized for the activity of Alternanza Scuola-Lavoro, students of two Licei from Liguria had the opportunity to take part in the stage at the CERN of Geneva from the 25th of February to the 3rd of March. The project “Extreme Energy Events (EEE) - La Scienza nelle Scuole” is a special research activity invented by professor Antonino Zichichi. Funded and managed by “Museo Storico per la Fisica e Centro Studi e Ricerche “Enrico Fermi”” of Rome with the collaboration of CERN, INFN and MIUR, it focuses on the study and the research of the cosmic rays, with the fundamental aid of all the students and teachers of the Secondary Schools that take part in the project. The two Licei are amongst almost 100 schools, 52 of which have in their buildings a telescope for the measurement of tracks of muonic particles that constitute the majority of the cosmic rays. Ten boys and girls, half from Liceo Chiabrera - Martini of Savona and half from Liceo Calasanzio of Carcare (SV), took part, at CERN, under the supervision of the teachers and the tutor Stefano Grazzi of Centro Fermi, in the building of the Multi-gap Resistive Plate Chamber (MRPC), which constitutes the very heart of the revelator in the telescopes. The activity of Alternanza Scuola-Lavoro allowed the students to experience the collaboration with researchers from all over the world and to live the true atmosphere of CERN, one of the most important venues for the studies on the elementary particles. Besides, apart from the work in the laboratory, they visited the Synchrocyclotron (SC), the first accelerator at CERN, which accelerated protons at 600 GeV and the relevator of the ALICE experiment at LHC (the Large Hadron Collider) where are present, among the others, pieces of equipment similar to those built by the students themselves. They saw also the “Globe” and the “Microcosm”, the two permanent exhibitions at CERN. The international environment gave students the opportunity not only to improve their language skills in English, but also to test their ability to adapt to new situations and solve problems distant from their everyday lives. The week ended with the interview to Maria Fidecaro, one of the most experienced scientists at CERN, who kindly answered the questions of the young students, encouraging them to pursue their goals and never lose their curiosity for science and the enthusiasm that they showed in those days. Here are some impressions of the boys and girls when they came back at school: «I still can't believe to have had such an incredible experience. CERN is the living proof that a collaboration between the nations, in a climate of peace and reciprocal faith, is possible and very effective, this is the only way to make science and share it with all the people we can reach». And also: «What a week! Finally we had the opportunity to practice all the theory that we study at school on books and we also discovered a lot of new things. We have interacted with people of totally different cultures and habits and it taught us to collaborate and work with them: there were people from Belarus, China and South Corea and yet our commune aim helped us joining our strengths to reach our aim. It has been wonderful to overcome our differences to get the work done».

 

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Nell’ambito del Progetto EEE è nato lo scambio culturale e scientifico tra l’IIS Staffa di Trinitapoli e il Moscow Chemical Lyceum, favorito dallo scienziato russo Vladimir Peskov, che nel settembre 2017, è stato a capo di una delegazione ospitata dalla scuola pugliese. In quell’occasione la delegazione russa ha visitato il Telescopio EEE costruito al CERN dagli stessi studenti dello Staffa, restando molto colpito dall’esperimento. Dal 16 al 23 febbraio il liceo russo ha ricambiato l’ospitalità, invitando un gruppo di studenti e docenti di Trinitapoli, che hanno soggiornato prima a Mosca e poi a Zvenigrad, a 50 km dalla capitale russa. Il gruppo, composto da Carmine Gissi, Dirigente Scolastico dello Staffa, dai docenti Giacomo di Staso e Margherita Lafata e da quindici studenti della classe IV A del Liceo Classico, è stato impegnato per una settimana in laboratori di matematica, fisica, biologia, storia e letteratura, ed ha avuto, inoltre, la possibilità di visitare la Piazza Rossa e il Cremlino. Il programma scientifico è stato curato da Marcello Abbrescia, coordinatore nazionale del Progetto EEE, e le lezioni sono state tenute dai docenti Olga Starunova, Anna Dronzik, Georgy Baranow e Fabrizio Coccetti, ricercatore del Centro Fermi. La settimana si è conclusa con la consegna dei diplomi alla presenza del dirigente responsabile del liceo russo, Sergey Semenov.

 

In the context of the EEE Project, a strong scientific and cultural relationship has been established between IIS Staffa of Trinitapoli and the Moscow Chemical Lyceum. Promoted by the Russian scientist Vladimir Peskov, already in September 2017 the school in Puglia hosted a group of russian students and teachers: in that occasion they visited the EEE Telescope, built by the Staffa students at CERN, and they were impressed by the experiment. On return, from the 16th to the 23rd March 2018, the Russian school invited a group of teachers and students from Trinitapoli. After being first in Moscow , they moved to Zvenigrad, 50km from the russian capital. The group, composed of Carmine Gissi, director of the Staffa, two teachers, Giacomo di Staso e Margherita Lafata, and fifteen students, class IV-A of the high school, attended for a week laboratories of mathematics, physics, biology, history and literature. They could also visit the Red Square and the Kremlin in Moscow. Marcello Abbrescia, national coordinator of the EEE Project, prepared the scientific program and the lectures were given by Olga Starunova, Anna Dronzik, Georgy Baranow and by Fabrizio Coccetti, researcher of Centro Fermi. The week ended with certificates and awards by Sergey Semenov, director of the Moscow Chemical Lyceum.

 

 Link articolo La Gazzetta del Mezzogiorno

Articolo Viaggio Liceo Staffa a Mosca Copia

 

Nell’ambito del Progetto “Extreme Energy Events – La Scienza nelle scuole”, il Liceo Casiraghi di Cinisello Balsamo (Milano), porta avanti una vivace attività di ricerca nel laboratorio di fisica dell’istituto. Gli studenti, con la supervisione dei professori, hanno assemblato alcune “Camere a Nebbia”, piccoli rivelatori a gas che al passaggio dei raggi cosmici ne mostrano la traccia trasformandosi in vere e proprie “lenti d’ingrandimento” di particelle. Altri rivelatori più sofisticati in dotazione alla scuole permettono di osservare e studiare la radioattività naturale di oggetti e ambienti. In un primo momento frequentato da numero limitato di studenti, il laboratorio ha visto aumentare la partecipazione di studenti e docenti che oggi analizzano i dati provenienti da rivelatori più grandi e complessi quali i Telescopi EEE, distribuiti su tutto il territorio nazionale. La scuola è supportata dai ricercatori del Centro Fermi, del CERN e dell’INFN e , con grande entusiasmo ed intraprendenza, sta anche valutando la possibilità di attivare un crowd-funding per contribuire all’istallazione di un Telescopio EEE nell’Istituto. La scuola, infine, collabora con l’Università degli Studi Milano Bicocca dando la possibilità ad un gruppo di circa 40 studenti, tra i 16 e i 18 anni, di partecipare a conferenze ed entrare in contatto col mondo della Ricerca.

Within the “Extreme Energy Events – Science inside schools” (EEE) project, the Liceo Casiraghi in Cinisello Balsamo (Milano) is carrying out an advanced and stimulating program in its Physics Lab. Under teacher’s supervision, students assembled few “Cloud chambers”, small gas detectors able to track cosmic rays crossing the chamber volume acting as a magnifying glass for elementary particle. More sophisticated detectors allow the young scientists to detect and study natural radioactivity of surrounding materials. During last year, activities extended to data analysis of the large array of EEE telescopes distributed over the whole Italian territory. Supported by researcher from Centro Fermi, CERN and INFN, the school is also considering a crowdfunding to contribute to the installation of a telescope inside the institute. In collaboration with the University of Milano Bicocca, Physics Lab’s students (about 40 young “researchers” 16-18 years old) will have the chance to attend to scientific conferences, establishing a first contact with professional research.

 Link articolo - "La Repubblica"

 Articolo "La Repubblica"

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