Sabato 13 Febbraio 2016, presso l’aula magna del Liceo Scientifico Marconi, è stato inaugurato il rivelatore di raggi cosmici costruito dagli studenti del liceo presso il CERN di Ginevra, nell’ambito del Progetto EEE (Extreme Energy Events) coordinato dalla prof.ssa Cristina Marconi. L’evento è stato presentato dal preside prof. Adriano Cappellini e ha visto la partecipazione della prof.ssa Luisa Cifarelli e del dott. Rosario Nania, rispettivamente presidente e direttore scientifico del Centro Fermi di Roma, della prof.ssa Gabriella Sartorelli e del dott. Garbini dell’Università di Bologna. Alla presentazione sono intervenute personalità rappresentative del territorio di Parma, tra cui l’on. Giuseppe Romanini, la vicesindaco Nicoletta Paci, l’ing. Gian Paolo Dallara, il dott. Panizza e la presidente dell’associazione Amici del Marconi prof.ssa Isa Guastalla, che hanno espresso la loro soddisfazione per l’iniziativa.

Come riportato dalla Gazzetta di Parma che ha seguito l’evento, con l’entrata in funzione del rivelatore nel Novembre 2015, il liceo Marconi diventa un vero e proprio laboratorio di ricerca avanzata: il telescopio è infatti in rete con altri 50 strumenti distribuiti su tutto il territorio nazionale con lo scopo di studiare raggi cosmici ad elevata energia e nello stesso tempo avvicinare i giovani alla scienza, o meglio “Portare la Scienza nel cuore dei giovani” come afferma Antonino Zichichi, promotore del progetto.

I ragazzi del liceo hanno partecipato all’evento da veri protagonisti, illustrando le caratteristiche principali dei raggi cosmici e dei loro effetti con precisione e competenza. Per loro inizia adesso un’esperienza nuova ed entusiasmante, l’analisi dei dati del telescopio che li vedrà attori principali di un progetto di ricerca avanzata

La riunione di lavoro di sabato mattina sarà disponibile in streaming,
con connessione vidyo
a questo link
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Giornata di studio del Progetto EEE

Il 15 aprile 2015 è stata tenuta presso il Centro Fermi una giornata di studio dedicata agli Istituti Scolastici che hanno espresso la richiesta di partecipare al Progetto EEE - La Scienza nelle Scuole e che non hanno ancora un telescopio per la rivelazione di muoni.
La giornata ha visto la presenza di 22 Istituti Scolastici di tutta Italia (da Trento a Caltanissetta, per citare i due a latitudini estreme), per un totale di una cinquantina di partecipanti, tra docenti, studenti ed esperti del Centro Fermi.
Ai saluti di benvenuto e alla introduzione ai lavori del Presidente del Centro, Prof.ssa Luisa Cifarelli, e del Direttore, Dr. Giancarlo Righini, hanno fatto seguito le presentazioni del Prof. Piero Galeotti (Università di Torino), del Dr. Daniele de Gruttola (Centro Fermi), della Dr.ssa Despina Hatzifotiadou (INFN, Bologna e CERN), della Dr.ssa Silvia Miozzi (INFN, Frascati), del Prof. Giovanni Batignani (Università e INFN Pisa), e del Dr. Ivan Gnesi (Centro Fermi).
Dopo una breve panoramica, anche storica, sulla teoria e gli esperimenti riguardanti i raggi cosmici, sono state descritte le caratteristiche dei telescopi di muoni impiegati nel Progetto EEE e i risultati scientifici già raggiunti. E’ stato sottolineato che i dati raccolti dai telescopi già attivi sono disponibili a tutta la Collaborazione EEE per il monitoraggio del funzionamento dei telescopi e per l’analisi dei dati stessi. Quindi tutti gli Istituti Scolastici, anche senza un proprio telescopio, possono prendere parte attiva al Progetto e sentirsi effettivamente partecipi di un esperimento di fisica delle alte energie.

Una riunione tecnica del Progetto del Centro Fermi “EEE (Extreme Energy Events) – La Scienza nelle Scuole” è stata tenuta il 5 marzo 2015 nella sala riunioni della Biblioteca del Ministero dell’Interno.
La riunione, che ha visto la partecipazione di una ventina di fisici italiani e stranieri (docenti universitari, ricercatori di altri Enti e grantisti del Centro Fermi) ha avuto per obiettivo la discussione dello stato di avanzamento del progetto e delle sue più immediate prospettive di sviluppo.
Il progetto EEE, ideato dal Prof. Antonino Zichichi per coinvolgere giovani studenti in un avanzato progetto scientifico avente per oggetto lo studio dei raggi cosmici di altissima energia, vede oggi la partecipazione di quasi 50 istituti scolastici in 28 città italiane. Il progetto, condotto dal Centro Fermi in collaborazione con l’Organizzazione Europea per la ricerca nucleare (CERN), l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), ha avuto lo scorso anno un importante riconoscimento dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca con l’assegnazione di un consistente finanziamento premiale.
I lavori della riunione sono iniziati con i saluti della dr.ssa Maria Serena Benedetti, direttrice della Biblioteca del Ministero dell’Interno, che ha gentilmente messo a disposizione la sala riunioni della Biblioteca, e della prof.ssa Luisa Cifarelli, presidente del Centro Fermi. E’ stata auspicata una più continua collaborazione tra il Centro Fermi e la Biblioteca, che nei suoi archivi conserva anche documentazione sull’edificio che fu sede del Regio Istituto Fisico dell’Università di Roma e che è destinato, non appena finiranno i lavori di restauro, a diventare sede del Centro Fermi.
Ai saluti hanno fatto seguito le relazioni tecniche, che hanno messo in particolare evidenza il successo dell’esperimento (pilot run) condotto tra ottobre e novembre 2014 e il buon avvio dell’esperimento (run1) che sarà portato avanti dal 2 marzo al 30 aprile 2015, con la raccolta dati da 32 telescopi di raggi cosmici situati presso gli istituti scolastici partecipanti al progetto EEE.

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Riunione tecnica della Collaborazione EEE

Riunione tecnica della Collaborazione EEE a Roma il 9 ottobre 2014

Lo scorso 28 marzo 2014 il Professor Zichichi ha tenuto a Cosenza, davanti agli studenti del Liceo Scientifico G.B. Scorza e alle autorità cittadine, la conferenza "Portare la scienza nel cuore dei giovani", già in programma nell'ottobre 2013 nell'ambito delle attività del Progetto del Centro Fermi "EEE- La Scienza nelle Scuole" e rinviata per un suo impedimento dell'ultimo minuto.
Zichichi, accompagnato dal dirigente scolastico Mario Nardi e dal promotore del Progetto EEE presso il Liceo Scorza, Franco Mollo (docente di fisica da poco fuori ruolo), ha poi ufficialmente inaugurato il laboratorio dove è installato il telescopio per la rivelazione dei muoni cosmici. L'apertura del laboratorio, avvenuta nell'ottobre 2013 alla presenza del direttore del Centro Fermi, Giancarlo Righini, è stata possibile anche grazie alla collaborazione del Dipartimento di Fisica dell'Università della Calabria, rappresentato alla conferenza dal direttore, Riccardo Barberi.

Intervista al Prof. Zichichi su Tele Cosenza

 

 

Il 29 maggio 2014, nell'Aula Magna del Liceo Scientifico G. Gandini di Lodi, affollata di studenti, si è svolta la cerimonia di inaugurazione del 40° telescopio del Progetto EEE per la rivelazione dei muoni cosmici. Erano presenti le maggiori autorità locali, dal Sindaco Simone Uggetti (già allievo del Liceo Gandini) al Prefetto, Antonio Corona, al Presidente della Fondazione Banca Popolare di Lodi, Guido Duccio Castellotti. Dopo il messaggio augurale dell'ideatore e capo del Progetto EEE, Antonino Zichichi, portato dal suo rappresentante, Claude Manoli, e la conferenza sul tema "La Scienza nel cuore dei giovani: da LHC ad EEE" tenuta da Luisa Cifarelli, Presidente del Centro Fermi e della SIF, i partecipanti si sono recati ad inaugurare il laboratorio in cui è installato il telescopio.
Il Liceo Gandini si è così aggiunto alla rete di 39 telescopi (oltre a 5 presso il CERN e alcune Sezioni INFN), ciascuno formato da tre rivelatori del tipo MPRC (Multi Plate Resistive Chamber), installati presso Istituti di Istruzione Superiore partecipanti al Progetto Extreme Energy Events – La Scienza nelle Scuole, promosso e gestito dal Centro Fermi (Museo Storico della Fisica e Centro Studi e Ricerche Enrico Fermi) in collaborazione con il CERN, l'INFN e il MIUR.
Il grande interesse e l'entusiasmo dimostrato dagli studenti di Lodi, anche grazie alla preparazione e alle motivazioni che hanno ricevuto dal loro insegnante di fisica, Paolo Maggioli, e dai loro dirigenti scolastici, Abele Bianchi (solo da poco fuori ruolo) e la successore Luisa Durì, ha confermato in pieno la validità didattica del progetto EEE. Una realtà che con la sua estesa rete di telescopi coinvolge ormai un notevole numero di studenti nelle Scuole, su tutto il territorio italiano.
G.C. Righini

 

Gli studenti del Liceo Gandini durante la costruzione dei rivelatori MPRC al CERN.

Il Prof. Abele Bianchi tra il Sindaco Simone Uggetti (a sinistra) e Claude Manoli (a destra).

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