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L'esperimento EEE arriva a Mosca

Un momento di relax. Studenti italiani e russi con i loro docenti intorno alle camere assemblate.   //    A happy moment: Russian and Italian students and their supervisors staying near the assembled by them RPCs. Un momento di relax. Studenti italiani e russi con i loro docenti intorno alle camere assemblate. // A happy moment: Russian and Italian students and their supervisors staying near the assembled by them RPCs.

[Scarica il resoconto in russo!!]

Dal 7 al 13 Maggio 2017 due gruppi di studenti accompagnati dai loro docenti si sono impegnati per una settimana nella costruzione delle camere di un nuovo telescopio dell’Osservatorio Extreme Energy Events. Fin qui nulla di strano, oltre all’inusuale assembramento di persone al lavoro nelle camere pulite al building 167 del CERN a Meyrin, dove si costruiscono i nuovi telescopi di EEE. Le cose cambiano però se gli studenti arrivano da due città che distano 2800 km l’una dall’altra, non si erano conosciuti prima e non pensavano di condividere quest’esperienza incredibile. I due Istituti coinvolti sono il Liceo Gobetti Segrè di Torino e il Liceo per Chimici di Mosca, ognuno rappresentato da 4 studenti e dai docenti Damiana Periotto e Fulvio Poglio per il gruppo italiano e da Katya Kostyurina e dal Professor Vladimir Peskov dell’Istituto di Fisica Chimica per gli studenti di Mosca.
Le parole più adatte per descrivere quest’esperienza al CERN sono certamente quelle degli studenti protagonisti di quest’avventura e del Professor Peskov, che si è impegnato in prima persona, oltre che nella costruzione delle camere, anche nel coinvolgimento degli studenti nelle misure di efficienza, trasformandole in lezioni di Fisica sul campo.
Ecco i ricordi degli studenti del Gobetti Segrè:
“...siamo stati incredibilmente fortunati ad aver avuto l’occasione di partecipare a questo Progetto. Avevamo seguito, insieme alla nostra classe, un percorso relativo alla fisica delle particelle, facendo rielaborazione dati e partecipando al Workshop di Fisica per le scuole di EEE che si tiene ogni anno a Torino.
L’esperienza al CERN, riguardante la costruzione di un rivelatore di particelle, ha concluso meravigliosamente il percorso rendendo le lezioni precedentemente seguite più comprensibili e concrete.
E’ stato estremamente interessante collaborare con un gruppo di ragazzi russi che partecipavano allo stesso progetto e che hanno costruito insieme a noi le camere del rivelatore. L’esperienza ci ha permesso di comprendere come la Scienza sia veramente un bellissimo esempio di collaborazione senza barriere culturali, dove tutti parlano la stessa lingua e si impegnano per gli stessi risultati e per il bene di tutti.
Vivere al Cern è stata una grande opportunità perché oltre all’esperienza in laboratorio, abbiamo avuto l’occasione di visitare diversi esperimenti come Alice e CMS, l’esposizione del microcosmo e dell’universo particellare nei quali abbiamo chiarito e ampliato le nostre conoscenze.
Ringraziamo i professori, Periotto Damiana e Fulvio Poglio e in particolare il Dr. Ivan Gnesi per averci accompagnato e seguito in questa esperienza.”
... e quelle del Professor Peskov:
“Il Progetto EEE mi ha sempre affascinato, sia per l’eccellente idea educativa sia per l’impatto scientifico di questa realtà ideata dal Professor A. Zichichi. Questi sono i motivi che mi hanno spinto a coinvolgere il Liceo per Fisici Chimici di Mosca fin dai primi periodi in cui ho iniziato ad insegnarvi corsi per le eccellenze. Grazie all’apertura dell’amministrazione del Liceo ho potuto immediatamente coinvolgere 15 studenti tra i 15 e i 16 anni che hanno espresso il desiderio di partecipare. Ho inizialmente preparato i ragazzi durante 11 lezioni di Astrofisica, Fisica delle Alte Energie e sulla tecnologia dei rivelatori, in particolare sulle applicazioni delle Resistive Plate Chambers (RPCs) per la misura del tempo ad alta precisione. Il 7 Maggio ci siamo recati al CERN con 4 studenti che si sono uniti ai loro compagni italiani per la costruzione delle camere del loro telescopio. Pur non essendo ufficialmente membri della collaborazione EEE siamo stati calorosamente accolti dal gruppo di ricercatori che guidano gli studenti nella costruzione. L’atmosfera era perfetta: abbiamo lavorato insieme ai docenti ed agli studenti italiani, pazientemente guidati dagli esperti della tecnologia RPCs. E’ stato molto divertente per i ragazzi costruire una RPC ad alte prestazioni temporali facendo esperienza di un vero lavoro sperimentale di squadra. Al termine della costruzione Ivan Gnesi ha fatto partecipare gli studenti ad alcune misure di test delle camere prima della loro spedizione sul sito di installazione. Poi, insieme a Despina Hatzifotiadou e Roman Zuyeusky, ha introdotto i ragazzi al sistema di acquisizione, ricostruzione e analisi dati, citando alcuni risultati scientifici ottenuti.
Ora il nostro sogno è entrare a far parte di EEE.”

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[download the report in Russian!!]

Science brings together

During the week of May 7-13 two groups of student and their teachers were involved at CERN in the construction of MRPCs chambers foe a new EEE telescope. Nothing special, expect for the unusual number of students working together in the clean chamber of the EEE laboratory at building 167. If no one mentions the  students come from cities 2800 km apart, Moscow and Turin, neither they met before nor they thought to share such an experience. The schools are the Gobetti Segrè Lyceum in Turin and the Lyceum for Chemical Physics in Moscow, with two groups of 4 students and their teachers Damiana Periotto and Fulvio Poglio for italians and Katya Kostyurina and Professor Vladimir Peskov of the Moscow Chemical Physics Institute accompaining russians.

The best description of this experience at CERN certainly comes from the students taking part to the adventure and from Professor Peskov impressions. He was the first taking part into the chamber construction and involving students in efficiency measurements, making the experience a real fieldwork lecture.

Here the words of italian students:

 “We think we’re really lucky for being selected as the group taking part to the EEE Project in our school. The whole path has been intense since we started following lectures on particle physics and detectors, then participating to a Workshop in Physics in Turin organized for the EEE schools, and finally going to CERN for the real chambers construction. This experience brought to reality that we always heard about without really understanding.

Thanks to the continuous contact and exchange now we have a much more real idea about what a physicist is, out of the common perception everyone has.

During the week we also worked together with a group of students coming from Moscow, with whom we built the chambers and shared time and ideas. This experience was really the most effective in showing how Science is one of the best way for collaboration among nations for the common wellbeing, a place where prejudice and differences do not exist.

The CERN stay has also been a chance for visiting big experiments as ALICE and CMS and the expositions, finding additional hints for the comprehension of Physics and of the World around us.

We are really thankful to our teachers Damiana Periotto and Fulvio Poglio, and especially to Dr. Ivan Gnesi, for bringing us through this incredible experience.”

…. and Professor Peskov’s

I was always fascinated by the EEE project. This was an excellent scientific and educative idea of Prof A. Zichichi, implemented in practice by his team.
This is why, when I start teaching at the Moscow Lyceum for talent kids, I made a lot of efforts to introduce my students to the EEE project. Fortunately, it turned out that the Lyceum administration is very open to new ideas and opportunities. Around 15 students (15-16 years old) expressed an interest to participate to this project. I delivered them 11 lectures on Astrophysics, High-energy physics and detectors with emphasis on timing RPCs.

On May 7 this year four our students and one physics teacher came to CERN to join Italian students, constructing RPC for their school. Although we are not yet an official member of the project, we were warmly welcome by the EEE RPC training team. The atmosphere was fantastic: we worked together and enthusiastically with Italian high school students and teachers and were patiently guided by the EEE RPC experts. It was a great fun for students to assemble timing RPCs and to feel the atmosphere of a team experimental work. At the end, Ivan Gnesi allowed us to participate in some basic teats of earlie assembled RPCs ready for shipping to Italy. Then, he, Despina Hatzifotiadou and Roman Zuyeuski gave us a lot of explanations how the data acquisition works, how the  data are analyses and what results were already obtained.

Our dream now is to officially enter the EEE project.“

 

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